casa eco Emergenza casa: il piano del governo le richieste del SicetIl programma di politica abitativa del Governo precedente prevedeva risorse per la costituzione di un sistema di conoscenza della condizione abitativa nel nostro Paese: attraverso degli Osservatori, costituiti sui vari livelli di competenza: centrale, regionale e locale. “Un’iniziativa assolutamente necessaria” afferma il Segretario Generale Guido Piran “per monitorare il territorio e costruire dei reports che individuino in concreto la domanda e l’offerta, articolando il fabbisogno nelle sue diverse declinazioni socioeconomiche, con l’obiettivo di costruire risposte adeguate, evitando interventi inutili e dispersivi, per quanto riguarda risorse finanziarie e territorio”. La legge 222/08 aveva stanziato 5,5 milioni di euro, a questo scopo, all’interno di un intervento emergenziale, immediatamente spendibile di 545 milioni di euro, destinato alle famiglie sfrattate, attraverso il recupero di circa 12.500 alloggi di Comuni e IACP diversamente denominati. “La manovra finanziaria estiva dell’attuale Governo” – continua Piran – “cancellando il programma per l’emergenza, ha eliminato anche la realizzazione degli Osservatori”.

Il Segretario Generale del SICET propone che la legge finanziaria in discussione in Parlamento, oltre a recuperare il finanziamento sull’emergenza abitativa, sempre più urgente anche a causa della crisi economica e finanziaria che rischia di mettere per strada decine di migliaia di famiglie impossibilitate a far fronte alla spesa mensile di affitti sempre più esosi, riprenda il progetto di costituire il sistema degli Osservatori. “Potremmo” – sottolinea Piran – “avere così a disposizione uno strumento pubblico
efficace per conoscere scientificamente la realtà dei diversi segmenti della domanda. Evitando i balletti di dati pubblicati ad uso e consumo degli operatori immobiliari”.

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