contributi prima casaL’assessore: diamo un po di sicurezza a chi compie questo passo dal 2001 aiutate oltre 40.000 famiglie per circa 220 milioni. Sono 852 le famiglie (giovani coppie, gestanti sole, genitori soli con uno o più figli minori a carico e nuclei famigliari con almeno tre figli) che entro gennaio riceveranno il contributo di 6.000 euro “una tantum” a fondo perduto per l’acquisto della prima casa. Lo ha comunicato l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche della Regione Lombardia, Mario Scotti, annunciando che sul sito www.regione.lombardia.it è possibile consultare la grauatoria in base alla quale sono stati selezionati i primi 852 beneficiari. “Tutti coloro che hanno fatto richiesta e che hanno dimostrato di possedere i requisiti – ha sottolineato Scotti – riceveranno il contributo, contributo che abbiamo esteso a tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale 23/1999, perché sono sempre più e diversificate le persone che necessitano di un aiuto concreto per fare un passo importante come quello dell’acquisto della prima casa. E lo abbiamo fatto – ha aggiunto l’assessore – portando il finanziamento da 5.000 a 6.000 euro così da abbattere le recenti impennate dei mutui e da garantire un po’ più di sicurezza in un momento in cui la crisi sembra farla da padrone”.

Dal 2001, anno in cui Regione Lombardia ha introdotto questo tipo di sussidio, sono già state finanziate le richieste di oltre 40.000 famiglie per circa 220 milioni di euro (bando 2008
escluso), segno che questo è uno strumento che funziona e che ben risponde alle esigenze dei cittadini lombardi. “Regione Lombardia – ha concluso Scotti – ‘sente’ in modo particolare il problema della casa nelle sue varie sfaccettature e per questo, come ha già annunciato il presidente Formigoni,
abbiamo predisposto un pacchetto di provvedimenti straordinari da 20 milioni di euro che serviranno ad incrementare il fondo sostegno affitti e ad aiutare chi non riesce a pagare le rate
dei mutui e le famiglie con più di 3 figli”.

www.regioni.it

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