roma1 Regioni: si al piano casaLe Regioni chiedono un maggiore coinvolgimento nella definizione del Codice delle autonomie. ”Vogliamo – ha spiegato il presidente dell’Umbria, Maria Rita Lorenzetti, che ha presieduto la Conferenza delle Regioni del 26 febbraio – che ci sia lo stesso percorso che e’ stato fatto per il federalismo fiscale. Sul Codice delle autonomie non e’ stato fatto un lavoro pienamente condiviso”. Nelle scorse settimane il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, ha scritto in proposito ai ministri Fitto e Maroni.
La Lorenzetti ha poi sottolineato il problema di “sbloccare subito 200 milioni per far partire il Piano Casa, dando la precedenza ai progetti immediatamente cantierabili”. E’ questo il senso dell’accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni, che “ha dato vita ad un documento che dovra’ essere sottoposto, nelle prossime settimane, all’attenzione della Conferenza Unificata”.
Si deve ritornare all’intesa e non al sentito. ”Abbiamo rimesso a punto il testo dell’accordo politico che era stato raggiunto con il governo”, ha spiegato Maria Rita Lorenzetti. “A poco a poco partiranno i progetti, il governo dovra’ mettere la cifra restante, fino ad arrivare ai 550 milioni di euro concordati originariamente. Queste risorse, oltre che per l’emergenza abitativa, costituiscono anche una misura anticiclica”.

Per l’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Romano Colozzi, coordinatore della Commmissione Affari finanziari per la Conferenza delle Regioni, ”il criterio scelto per ripartire i fondi del Piano Casa – la cantierabilita’ – dovrebbe diventare quello prevalente”. L’accordo che la Conferenza delle Regioni ha raggiunto sul piano casa ”e’ molto importante”. Va sottolineato che ”premia le Regioni che sono gia’ pronte con i progetti e questo mi sembra un punto importante che andrebbe applicato anche in altri settori”. Cosi’ il coordinatore della Commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni sottolinea: ”da domani partita’ subito una ricognizione perche’ puntiamo a dare subito una risposta all’emergenza abitativa”.
Per quanto riguarda invece il federalismo fiscale, la Conferenza ha dato mandato alla Commissione affari finanziari di completare il documento con le proposte emendative formulate dalle Regioni. ”Il presidente Errani – ha spiegato Colozzi – chiedera’ un confronto al ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, che si era impegnato a coinvolgere le Regioni nel prosieguo del passaggio parlamentare del testo. Vogliamo contribuire a migliorarlo”.
Sono stati infine rinviati per approfondimenti i punti riguardanti il piano energetico nazionale e il ddl Carfagna sulla prostituzione, “abbiamo ritenuto – ha spiegato la Lorenzetti per quest’ultimo provvedimento – che anche la Commisione affari istituzionali della Conferenza delle Regioni debba seguire l’iter del provvedimento”.

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