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edilizia in crisiSecondo l’inchiesta condotta dall’ISAE ( istituto di studi e analisi economica ) su un panel di circa 500 imprese, a luglio il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, si deteriora passando da 74,8 a 71,5. Dopo la stabilità registrata lo scorso mese, l’indice registra un altro deterioramento posizionandosi leggermente al di sopra del livello di aprile 2009.
La situazione di incertezza evidenziata dall’indice di fiducia, riflette giudizi sui piani di costruzione in deciso peggioramento e attese a breve termine sull’occupazione in lieve ripresa. Il saldo dei giudizi sull’attività di costruzione è in deciso peggioramento ritornando sul livello medio del periodo aprile-maggio 2009. Il quadro pessimistico evidenziato dai giudizi è confermato anche dalle prospettive sui piani di costruzione: il relativo saldo diminuisce riportandosi sul livello dello scorso maggio. Inoltre, diminuisce lievemente il numero degli intervistati che prevede un aumento dei prezzi praticati
nel settore.

Aumenta il numero di intervistati che trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza domanda quale principale ostacolo allo svolgimento dell’attività.
Il peggioramento dell’indice generale della fiducia è la sintesi, a livello settoriale, di segnali omogenei: si evidenzia un peggioramento della fiducia sia nel settore dell’ingegneria civile sia, in modo più marcato, nel settore dell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale).

Nel mese di Luglio in modo particolare i dati sono stati caratterizzanti: dopo la lieve ripresa registrata lo scorso mese, i giudizi sui piani di costruzione sono nuovamente in peggioramento: il relativo saldo si posiziona a quota -36 da -28 dello scorso mese ritornando sul livello.
Sugli ordini e sull’attività di costruzione (saldi destagionalizzati) ordini attività di costruzione.
Nel periodo marzo-aprile 2009. Segnali negativi provengono anche dai giudizi sull’attività di costruzione: il saldo destagionalizzato si colloca a quota – 29 da -18 dello scorso mese, in prossimità del basso valore dello scorso aprile.
Coerentemente con i giudizi negativi sui piani di costruzione e sull’attività, aumenta il numero di imprenditori che trova impedimenti limitanti l’attività di costruzione (la percentuale passa dal 54% al 60%) giudicando l’insufficienza di domanda uno degli ostacoli principali allo svolgimento dell’attività.
Previsioni per i successivi tre mesi Il quadro complessivamente in peggioramento evidenziato dai giudizi degli imprenditori, è confermato anche dalle aspettative: a luglio, le previsioni sui piani di costruzione sono in peggioramento (il saldo passa da -10 a -12) mentre migliora leggermente il saldo delle previsioni
sull’occupazione: il relativo valore passa da -16 a -15 ritornando sul valore di aprile 2009. Per quanto
riguarda le aspettative sui prezzi praticati nel settore, diminuisce il numero di imprenditori che prevede un aumento dei prezzi: il relativo saldo passa da -7 a -8.

- isae -

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