lampadina Energia e fonti rinnovabili: alcuni comuni producono piu energia di quanta ne consumanoUn rapporto di Legambiente rivela che sono centinaia le località italiane che grazie a impianti solari, eolici, geotermici o idroelettrici producono più energia elettrica di quanta ne consumano.

Una scelta strategica che, dove è stata applicata, ha garantito la creazione di nuovi posti di lavoro e nuovi servizi, oltre a un maggiore benessere e una migliore qualità della vita

I Comuni italiani che producono più energia elettrica di quanta ne consumino sono già oggi alcune centinaia. Lo fanno attraverso impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici e da biomasse e che costituiscono un esempio del fatto che investire nelle energie rinnovabili è una scelta lungimirante e conveniente, che può innescare uno scenario virtuoso di innovazione e qualità nel territorio.

È quanto afferma un rapporto di Legambiente secondo il quale proprio grazie a questi nuovi impianti sono stati creati nuovi posti di lavoro, realizzati nuovi servizi e create nuove prospettive di ricerca applicata oltre, naturalmente, ad aver ottenuto un maggiore benessere e una migliore qualità della vita. Le località simbolo del futuro energetico italiano sarebbero, in particolare, Sluderno (Bz), Tocco da Casauria (Pe), Maiolati Spontini (An) e Grosseto.

“I Comuni rinnovabili sono un perfetto esempio della direzione verso cui si deve guardare per ragionare di energia in Italia. Ovvero, bisogna partire dal territorio per comprendere la domanda di energia e fornire la risposta più adatta, pulita e efficiente”, ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente, in fase di presentazione del rapporto.

Mentre Vittorio Cogliati Dezza, a sua volta presidente nazionale dell’associazione ambientalista, ha sottolineato che “nel 2009 la crescita delle fonti rinnovabili è stata fortissima (+13% di produzione) e dimostra quanto queste tecnologie siano ormai affidabili e competitive”. Adesso, a parere sempre di Cogliati Dozza, “occorre puntare con forza in questa direzione e capire quanto sia nell’interesse del paese raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea al 2020 per la riduzione delle emissioni di CO2 e la crescita delle rinnovabili”.

E questo appare il nodo centrale del problema secondo la visione di Legambiente.

L’associazione ritiene infatti che per dare forza a questa prospettiva occorra dare certezze al settore, assumendo gli obiettivi UE al 2020 come scenario di riferimento.

– di Roberto Carcano –

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