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“Con questo nuovo programma molte persone, soprattutto giovani, potranno realizzare il sogno di una casa a condizioni sostenibili e concretizzare il proprio progetto di vita”: è il commento dell’assessore provinciale all’edilizia abitativa Christian Tommasini dopo l’ok della Giunta ai nuovi criteri di assegnazione di 1000 alloggi previsti per il ceto medio. Due le opzioni possibili: alloggio in affitto a rotazione decennale o alloggio ad acquisto rateale.

Una risposta concreta ai numerosi cittadini che, pur disponendo di un reddito medio, sempre più spesso sono in difficoltà a soddisfare il bisogno di casa in affitto o in proprietá a costi  sostenibili.

I cittadini che hanno un reddito depurato  compreso tra 20.100 € e 50.200 € e che sono in possesso dei requisiti provinciali, avranno la possibilità di fare domanda per essere inseriti nelle  graduatorie. I criteri introducono due nuovi tipi di intervento.

Da un lato gli alloggi in affitto a rotazione decennale (fino al 30% degli alloggi previsti dal programma). In questo caso si realizzano  appartamenti nei quali gli inquilini potranno abitare per un periodo massimo di 10 anni pagando un canone di affitto calmierato.

Il secondo intervento riguarda gli alloggi ad acquisto rateale ed è orientato a sostenere la  proprietà dopo un periodo decennale durante il quale gli interessati hanno tempo per pianificare al meglio il successivo acquisto. In questo caso si prevede l’acquisto rateale dell’alloggio, tramite una forma contrattuale innovativa e molto interessante soprattutto per i giovani che non dispongono inizialmente di elevati capitali liquidi. Il prezzo d’acquisto dell’alloggio corrisponde al prezzo effettivamente sostenuto per la costruzione,  decurtato del contributo provinciale. Al momento della stipulazione del contratto di compravendita gli acquirenti dovranno anticipare una quota non superiore al 25% del prezzo d’acquisto pattuito. Nei dieci anni successivi è previsto il pagamento di rate mensili corrispondenti al canone provinciale. Alla scadenza dei 10 anni, momento in cui  è trasferita la proprietà dell’alloggio, va liquidata la differenza sul prezzo: prezzo di acquisto, meno il contributo provinciale, meno l’acconto pagato, meno l’eventuale maggiorazione della rata mensile. “Uno dei grandi vantaggi di questa formula sta proprio nel fatto di poter fissare il prezzo di acquisto dell’alloggio con 10 anni di anticipo, pagare mensilmente una rata molto più sostenibile di una rata per il mutuo bancario e di avere quindi tempo a sufficienza per fare un progetto di vita più sostenibile”, spiega Tommasini.

Inoltre, sempre al fine di favorire il mercato degli affitti anche da parte di privati che intendono recuperare cubature, chi intende ristrutturare case di proprietà da cedere poi in locazione a persone appartenenti al ceto medio usufruirà di un contributo.

Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano

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One Response to Bolzano: un piano casa per il ceto medio

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