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Cambiano le imposte: dal 2014 imposta di registro al 9%, nessuna riduzione per gli immobili d’impresa.

Dal 1° gennaio 2014 si abbasseranno l’imposta di registro sulle compravendite di case tra privati e il prelievo sui trasferimenti di abitazioni con i requisiti di prima casa. Nessuno sconto per gli immobili d’impresa. Rispetto al 10% che si paga oggi tra ipotecaria e catastale, la nuova imposta di registro sulle cessioni immobiliari al 9% elimina le imposte di bollo, ipotecaria e catastale. Inoltre, nei trasferimenti di case con i requisiti prima abitazione, la tassazione assorbe anche le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa e si ridurrà dal 3% al 2%. Per l’acquisto di immobili da imprese resterà invece l’Iva al 20% con l’aggiunta del 4% di ipocatastali.

È prevista inoltre la riduzione della tassazione sui trasferimenti di terreni agricoli tra privati, che passa dal 18% (15% di registro più 3% di ipocatastali) al 9%, e l’abbassamento del prelievo per le aree edificabili, che passa dall’11% (8% di registro e 3% di ipocatastali) al 9%.

Però è stata eliminata anche tutta una serie di agevolazioni, tra le quali l’aliquota agevolata all’1% (che salirà invece al 9%) sui trasferimenti di fabbricati, esenti da Iva, nei confronti di imprese che hanno per oggetto esclusivo e principale la rivendita dei beni immobili, a condizione che nell’atto l’acquirente attesti che intende trasferirli entro tre anni. Inoltre, l’introduzione dell’aliquota standard al 9% comporterà un incremento della tassazione sulla piccola proprietà contadina, sulla quale attualmente si versa solo l’imposta catastale dell’1%.

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