3I MUTUI Banca Centrale Europea: Invariato il Tasso 2011La Banca Centrale Europea nella riunione del proprio Consiglio Direttivo del 3 marzo 2011 ha lasciato invariato il tasso di policy al minimo storico dell’1%.

Pronto a partire il confronto al Tavolo permanente di dialogo tra l’Abi e le Associazioni dei consumatori per analizzare i punti di vista e valutare possibili iniziative comuni sui mutui. Il Comitato esecutivo dell’Abi ha sottolineato l’importanza di una riflessione comune sul tema, sottolineando anche l’importanza di un confronto con i rappresentanti dei consumatori. L’invito al confronto è stato rivolto a tutte le 17 Associazioni che fanno parte del Tavolo: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Il mutuo rappresenta una scelta che impegna una famiglia per anni, di qui l’importanza di lavorare insieme per far crescere la consapevolezza, mettendo a disposizione informazioni chiare sugli elementi da tenere in considerazione per decidere tra un tasso fisso e un variabile, senza dimenticare gli strumenti messi a disposizione dalle banche per ”proteggersi” dalle eccessive fluttuazioni. In questo ultimo caso, pur scegliendo la variabilità, si può sapere subito quale potrà essere l’incidenza massima della rata.

Le ultime tendenze del mercato dei mutui ipotecari residenziali registrano una prevalenza dei contratti a tasso variabile, il cui costo è parametrato all’andamento dei tassi. Peraltro, negli ultimi mesi va aumentando il numero di coloro che preferiscono i mutui a tasso fisso. Nel secondo semestre 2010, il 47% dei nuovi mutui stipulati è stato a tasso variabile, il 24% a tasso fisso, il 26,5% a ”tasso variabile con Cap” ossia con un tetto massimo, il 2,5% a tasso misto. Sempre secondo l’Abi il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è risultato pari al 3,05% (3,15% a gennaio 2011). Secondo i dati resi noti dall’Istat nel terzo trimestre 2010 sono stati stipulati 171.689 mutui, di cui 101.973 (pari al 59,4%), con costituzione di ipoteca immobiliare e 69.716 (40,6%), senza costituzione di ipoteca immobiliare. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2010 sono stati concessi 561.922 mutui contro i 535.473 stipulati nello stesso periodo del 2009, con un aumento del 4,9%.

Fonte: Tecnoborsa