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La Camera approva il Decreto Sviluppo 2011Con 317 sì, 293 no e 2 astensioni la Camera approva il Decreto Sviluppo 2011. Ora il testo del decreto passerà al Senato per ottenere il via libero definitivo, probabilmente entro il prossimo 12 luglio.

Il decreto stabilisce che, entro il 30 settembre, gli interessati potranno presentare all’Agenzia del Territorio una domanda di variazione della categoria catastale, autocertificando che il fabbricato ha posseduto i requisiti necessari continuativamente per cinque anni.

A seconda dei casi, l’Agenzia del Territorio, che ha tempo fino al 20 novembre per convalidare la certificazione, attribuendo la categoria A/6 se l’immobile rurale è utilizzato a fini abitativi o D/10 se si tratta di fabbricato strumentale. Nel caso in cui il Territorio non si pronunci, il contribuente può, in via provvisoria, assumere la categoria richiesta per 12 mesi.

Se entro il 20 novembre 2012 l’Agenzia del Territorio disconosce l’attribuzione, il contribuente è tenuto al pagamento delle imposte non versate, degli interessi e delle sanzioni raddoppiate.

Il prolungamento della sospensiva per le procedure esecutive passa da 120 giorni a 180, un prolungamento di 5 mesi che soddisfa in parte i commercialisti e gli ordini di categoria, che chiedevano l’annullamento di tali procedure in mancanza di un accertamento.

Altre novità apportate dal decreto: la riapertura della Tremonti Sud, il credito d’imposta automatico per le imprese che investono nel Mezzogiorno, nei limiti delle risorse stanziate dal Governo; lo stralcio del diritto di superficie sulle spiagge, confermata l’istituzione dei distretti turistici, la cui individuazione sarà realizzata anche con l’assenso dell’Economia.

Sui mutui casa, invece, l’importo dei “mutui rinegoziabili” è elevato da 150 mila a 200 mila euro.

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