Federcostruzioni: ancora Crisi Edilizia nel 2011
Per il Presidente Paolo Buzzetti la crisi edilizia continuerà anche nel 2011: “La crisi attanaglia ancora il mercato e l’industria italiana delle costruzioni. Lo scenario economico che caratterizza il nostro Paese è ancora sostanzialmente recessivo. In questo contesto cresce solo chi riesce ad intercettare la ripresa a livello internazionale; chi vive di mercato interno rischia invece di scomparire”.
Così Buzzetti ha aperto, martedì scorso, l’Assemblea di Federcostruzioni, federazione che fa parte di Confindustria e che riunisce le categorie produttive più significative di tutto il mercato edile e infrastrutturale con il fine di evidenziare a livello politico, economico e istituzionale le istanze e gli interessi comuni del settore delle costruzioni. Ad oggi conta oltre 100 associazioni, per un totale di 30.000 imprese.
Sulle aspettative per il 2012, continua Buzzetti, si fanno ancora sentire “le grandi incertezze connesse alle scelte di politica economica, all’inefficienza e alla burocratizzazione insostenibile della gestione degli apparati pubblici, alle criticità del debito pubblico, del Patto di stabilità, delle inefficienze croniche di un sistema che non riesce a riformarsi.” Il Presidente dell’Ance chiede le amministrazioni e la legislazione creino “condizioni concrete a favore della riqualificazione edilizia ed urbana rendendo possibile e conveniente la demolizione e ricostruzione, collegandola agli obiettivi prioritari dell’efficienza energetica e accelerando sui programmi di housing sociale”, infine “bisogna puntare su Sviluppo, Sostenibilità e Semplificazione”.
Secondo il CRESME (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l’Edilizia e il Territorio) in tre anni la produzione del settore delle costruzioni ha perso oltre 25 miliardi in valore a prezzi correnti, corrispondente a un taglio del 18,4% a prezzi costanti.
Ha spiegato il Direttore del Centro Ricerche, Lorenzo Bellicini, che “a tenere in piedi il mercato delle costruzioni nel residenziale è l’attività di riqualificazione, cresciuta del 2,2% nel 2010 e del 2% nel 2011. Nel non residenziale il recupero ha mantenuto invece segno negativo sia nel 2010 che nel 2011; solo con il 2012 si dovrebbe tornare a valori positivi con un +0,9%”.
Il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha ribadito il “ruolo fondamentale delle costruzioni e l’importanza dell’azione di Federcostruzioni insieme a Confindustria: investimenti nelle infrastrutture, riqualificazione urbana e una politica fiscale di sostegno sono le tre priorità per ridare sviluppo al Paese”.
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