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Definite le modalità di aggiornamento delle banche dati catastali, in seguito all’attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati al Catasto.

L’Agenzia del Territorio ha pubblicato la Circolare n.7/2011, che definisce le modalità di aggiornamento delle banche dati catastali, in seguito all’attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati al Catasto. La Circolare spiega anche le modalità di trattazione degli atti e la loro notifica ai proprietari dei cosiddetti “immobili fantasma”. La determinazione della rendita presunta riguarda le particelle sulle quali le operazioni di fotoidentificazione hanno consentito di rilevare manufatti non dichiarati in Catasto.

Per questi immobili non accatastati, i proprietari avrebbero dovuto provvedere all’accatastamento entro il termine del 30 aprile 2011, come stabilito dalla legge del 26 febbraio 2011, n. 10. Nei casi di mancanza dell’adempimento spontaneo, i tecnici catastali e i professionisti iscritti agli Ordini che hanno aderito ai Protocolli d’intesa con l’Agenzia, stanno svolgendo i sopralluoghi. In base a questi individuano le unità immobiliari oggetto di accertamento e predispongono le relative proposte di aggiornamento catastale.

Gli esiti degli accertamenti sono registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione della categoria, della classe corrispondente a quella media della zona censuaria di appartenenza e della rendita catastale presunta. Le particelle interessate da fabbricati non dichiarati e le corrispondenti unità immobiliari urbane sono evidenziate con specifiche annotazioni.

A questo proposito, la Circolare n. 7/2011 definisce le modalità tramite le quali sono effettuati gli aggiornamenti dei diversi database e descrive le operazioni che i tecnici dell’Agenzia devono eseguire per rendere coerenti i documenti catastali con la situazione attuale degli immobili regolarizzati.

Inoltre sono illustrate le regole per la predisposizione degli atti di aggiornamento catastale, relativi agli immobili oggetto di attribuzione della rendita presunta, che verranno presentati, in un tempo successivo, dai tecnici professionisti.

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