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Le seconde case vacanze rimangono una risorsa fondamentale per l’accoglienza nel settore turistico, che continua a produrre crescita in Europa.

Il turismo risente infatti solo marginalmente della crisi e la gente continua a viaggiare, così come sono molti gli stranieri che scelgono un soggiorno in una casa vacanza in Italia.

Di questo e altro si è parlato al BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, che si è svolta dal 16 al 19 febbraio, occasione nella quale Fiaip era presente grazie allo stand di Federturismo Confindustria, che ha coinvolto tutti i soci fra i quali la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.

Patrizia Diemoz, Vice Presidente Nazionale con delega al turismo della FIAIP, ha sottolineato come “la partecipazione della Fiaip conferma quanto è importante oggi fare parte di un’organizzazione integrata di sistema e della filiera del turismo come Federturismo, per creare quella sinergia con tutti gli altri operatori al fine di sfruttare al meglio le opportunità che il mercato offre”.

Alla fiera non sono mancati interessanti spunti provenienti dai molteplici convegni. In particolare, dall’incontro “Costruire, comunicare e vendere l’esperienza turistica” è emerso come oggi il mattone viene arricchito dalla ricerca di servizi esclusivi, che vengono sempre più richiesti da una clientela qualificata. Non si compra più solo il mattone, o si sceglie di investire in una seconda casa per avere una rendita, ma si acquistano anche il benessere e la qualità della vita che il territorio può offrire. “Attraverso i servizi”, ha dichiarato Patrizia Diemoz, “si cercano tutti i vantaggi che l’alloggio può dare: la qualità emozionale, il rapporto con l’ambiente e con i depositari della cultura del territorio in cui si decide di acquistare casa per trascorre le vacanze”.

I turisti, se soddisfatti, tendono a spendere di più nell’acquisto di beni e servizi e a diventare clienti abituali, contribuendo a diminuire i costi di promozione e alimentare un passa-parola positivo. Così, a quanto pare, non è il turista che si deve adattare alle località, ma sono le località turistiche e le loro amministrazioni che devono andare incontro alle esigenze dei turisti con un’offerta sempre più innovativa e al passo con i tempi.

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