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Numerose le normative negli ultimi mesi riguardo alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie.

La più importante dell’ultimo anno è stata l’abolizione dell’obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara. È, infatti, sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Questo nel caso che i lavori siano effettuati dal beneficiario della detrazione. E poi è obbligatorio conservare ed esibire i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011, se gli uffici preposti ne fanno richiesta.

Nel Modello 730 e il Modello Unico c’è un’apposita sezione in cui indicare i dati catastali dell’immobile e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione. Nel Modello 730, lo spazio per questi dati è il quadro E – sezione III-B. Occorre innanzitutto riportare il numero progressivo, che identifica l’immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione.

Poi va barrata la casella “C.O. Pescara/Condominio” nei casi indicati di seguito:
- per interventi iniziati nel 2011 prima dell’eliminazione dell’obbligo della comunicazione a Pescara. Il contribuente, barrando questa casella, dichiara di aver già inviato la comunicazione di inizio lavori e, pertanto, non deve compilare le successive colonne, relative ai dati catastali dell’immobile;
- per interventi effettuati su parti comuni condominiali dopo l’eliminazione dell’obbligo della comunicazione a Pescara. I singoli condomini, barrando questa casella, dichiarano che la spesa riportata nella sezione III-A del quadro E si riferisce ad interventi effettuati su parti comuni condominiali. In questo caso nella colonna 3 della sezione III-A va riportato il codice fiscale del condominio.

Infine si indica il codice catastale del Comune, l’indicazione catasto terreni o catasto urbano, se si tratta di immobile intero o di porzione, le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, il numero di foglio, di particella e di subalterno.

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