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Per gli affitti possibile il rimborso dell’imposta di registro per i contratti pluriennali.

L’imposta di registro

Per i contratti che durano più anni il pagamento dell’imposta di registro può avvenire al momento della registrazione versando l’imposta dovuta per l’intera durata del contratto (2% del corrispettivo complessivo) oppure corrispondendo l’imposta anno per anno (2% del canone relativo a ciascuna annualità, tenendo conto degli aumenti Istat), entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità.

Pagare per l’intera durata del contratto, dà diritto a uno sconto, che consiste in una detrazione dall’imposta dovuta pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero delle annualità. Se il contratto viene disdetto prima del tempo e l’imposta di registro è stata versata per l’intera durata, spetta il rimborso dell’importo pagato per le annualità successive a quella in cui avviene la disdetta anticipata del contratto.

Per le compravendite

Dall’Agenzia delle Entrate arriva la conferma che alla caparra si applica l’imposta di registro. Il versamento di somme a titolo di caparra confirmatoria, convenuta nel contratto preliminare di compravendita immobiliare, comporta l’applicazione dell’imposta di registro nella misura dello 0,50%, di cui all’articolo 6 della tariffa, parte prima, allegata al Dpr n. 131/1986.

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