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Servono sostegni ad un settore che, anche con l’indotto, è uno dei motori trainanti dell’economia.

Serve più sicurezza e attenzione per i lavoratori, più appalti e maggiore attenzione per le imprese e i professionisti e una burocrazia più snella e meno costosa. A Rimini diminuisce il numero delle aziende, dei posti di lavoro, delle ore e degli iscritti agli ordini professionali.

Per questo le imprese rivolgono un appello ad Associazioni di categoria, sindacati, professionisti e amministrazioni. A questo scopo mercoledì 14 marzo 2012 si sono tenuti gli Stati Generali dell’edilizia riminese con la partecipazione delle Associazioni di Categoria. I rappresentanti degli enti coinvolti hanno concordemente riconosciuto le enormi problematiche che bloccano il comparto dell’edilizia. ”Un settore che non va dimenticato, hanno sottolineato, che in tutto il mondo rappresenta uno dei pilastri dell’economia e che interessa un indotto di vasta portata e che effettua acquisti di beni e servizi dall’80% dell’insieme dei settori economici”.

Le Associazioni, in particolare, hanno fatto notare che il territorio continua ad essere ingessato da una burocrazia lenta, da una scarsa attenzione alle imprese, ai lavoratori e ai professionisti oltre dall’assenza di commesse pubbliche e da oneri molto pesanti. Oltre ai problemi venutisi a creare per le difficoltà di accesso al credito.

 

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