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Edilizia news: dalla riqualificazione il revival del settore  La rivisitazione del patrimonio edilizio delle città italiane sarà una sinergia a 360° per lo sviluppo delle costruzioni.

È quanto emerge da una ricerca sullo stato del patrimonio edilizio delle città italiane, realizzata dal Cresme per il Cnappc, l’Ance e Legambiente. Il Consiglio nazionale degli architetti sottolinea che la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano “deve rappresentare una priorità per garantire la qualità e la sicurezza dell’habitat per i cittadini e per promuovere i valori culturali del territorio italiano; può anche rappresentare un importante volano economico per il settore delle costruzioni, incentivando la ricerca e l’innovazione tecnologica. Occorre, quindi, mettere un serio freno al consumo di suolo, con un progetto di sviluppo e di trasformazione urbana improntata alla manutenzione, alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti e a garantire ambienti urbani più vivibili, più verdi e più adeguati alle esigenze dei cittadini”.

Il Cnappc accoglie positivamente il “Piano città a 360 gradi” annunciato dal viceministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia: “Gli architetti italiani mettono a disposizione le loro capacità e le loro competenze per la realizzazione di questo importante progetto nel quale possono essere parte attiva e propositiva per affrontare aspetti fondamentali per la vita dei cittadini del nostro Paese, quali quelli del contenimento dei consumi energetici, dell’emergenza sismica e idrogeologica e della vivibilità delle nostre città”.

Il programma “Ri.u.so – città e rigenerazione urbana”, lanciato da architetti, costruttori ed ambientalisti, si pone, infatti, l’obiettivo di promuovere iniziative mirate ad incentivare la rigenerazione urbana sostenibile, di fronte ad una situazione d’urgenza quale quella di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio ormai obsoleto e rilanciare nel contempo l’edilizia in grave difficoltà.

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