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L'Imu anche sull'invenduto delle imprese di costruzioneIncomprensibile la tassazione del cosiddetto “magazzino”, cioè dei fabbricati costruiti per la vendita, ma non ancora venduti.

L’Ance, Associazione nazionale dei costruttori, ritiene iniqua questa tassazione che colpisce “beni costruiti per la vendita”, ma in attesa di essere venduti. Comunque i Comuni hanno la facoltà di ridurre l’aliquota IMU, fino allo 0,38%, dall’ordinario 0,76%, per i fabbricati costruiti e destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, per un periodo massimo di 3 anni dall’ultimazione dei lavori, a condizione che permanga la destinazione alla vendita del fabbricato e che lo stesso non sia dato in affitto.

Pur trattandosi di una facoltà, l’Ance del Friuli Venezia Giulia invita i Comuni della Regione ad attuare questa previsione normativa per non creare un ulteriore aggravio fiscale per gli operatori di settore. Questo non comporterebbe un aggravio per i Comuni, ma rappresenterebbe una concreta volontà delle Amministrazioni di affrontare e attenuare, nei limiti del possibile, gli effetti della gravissima crisi che ormai da cinque anni continua ad interessare il settore delle costruzioni con evidenti ripercussioni sull’occupazione, che ha già comportato in regione una perdita di oltre 4000 addetti. Una mossa indispensabile, considerata la forte crisi economica ed il conseguente aumento degli immobili invenduti delle imprese di costruzione, sul quale si troverebbero anche a pagare l’Imu.

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