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Legalità in Edilizia Regione Emilia RomagnaPubblicato il protocollo di legalità in edilizia: in vigore dal 7 maggio 2012 le disposizioni dell’art. 12, comma 3 della legge regionale n. 11/2010

Le disposizioni contenute nell’articolo citato riguardano la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata, In base a queste disposizioni il permesso di costruire si ottiene solo dopo la trasmissione della certificazione antimafia e di quella prevista dal decreto legislativo 81/2008.

La norma regionale prevede che l’inizio dei lavori potrà avvenire solo dopo che il committente o il responsabile dei lavori ha trasmesso all’ente competente sia la dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della documentazione di cui all’articolo 90, comma 9, lettere a) e b), del decreto legislativo n. 81 del 2008, sia quella attestante l’insussistenza delle condizioni di cui all’articolo 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575 (“Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere”) – oggi ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (“Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”).

La Regione introduce così un regime mirato alla maggiore tutela delle condizioni di idoneità tecnico-professionale, che sono importanti per la sicurezza e la legalità nei cantieri in cui operano le imprese esecutrici dei lavori.

Un altro accordo  è stato sottoscritto da Regione Emilia-Romagna e Inail, il primo del genere in Italia, che offre concreti vantaggi alle imprese che introdurranno nei cantieri il sistema elettronico di controllo degli accessi REPAC (il registratore delle presenze autorizzate). L’accordo si pone l’obiettivo di stimolare il rilancio dell’edilizia e delle costruzioni e utilizzare la tecnologia per aumentare i livelli di sicurezza e legalità del lavoro nei cantieri.

Quindi per tenere alta l’attenzione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore edile, la Regione, assieme ai prefetti, ha firmato un protocollo d’intesa alla presenza del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Il protocollo va a completare l’attuazione della legge regionale 11/2010 che ha introdotto disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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