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Rendita catastale ad edifici sconosciutiA oltre un milione di edifici sconosciuti al Catasto è stata attribuita una rendita catastale presunta.

La base imponibile delle case fantasma, ovvero delle case non iscritte al catasto o sulle quali sono stati effettuati interventi non dichiarati, è stata attribuita la rendita catastale presunta, notificata mediante affissione all’Albo pretorio dei Comuni. E così Comuni e Fisco potrebbero aspettarsi oltre 2 miliardi di entrate tra Imu, Irpef, imposte di registro, arretrati, sanzioni e interessi.

Chi vuole contestare la rendita potrà presentare ricorso fino al 2 luglio, ma dovrà pagare l’Imu e gli arretrati Ici e Irpef, oltre alle sanzioni previste per la regolarizzazione. In base alla stima sulle imposte attese dalla sanatoria catastale, che il Dipartimento delle Finanze ha elaborato in base ai dati forniti dall’Agenzia del Territorio, si calcola un aumento del gettito Imu di 356 milioni di euro, oltre a 110 milioni dovuti ai fini dell’imposta sui redditi, cioè Irpef e cedolare secca, e 6 milioni per l’imposta di registro sui canoni di locazione.

In base al Decreto legge sulle semplificazioni fiscali, i proprietari hanno l’obbligo di procedere all’accatastamento entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta dell’avviso di attribuzione della rendita. Se non vengono rispettati i termini previsti, saranno applicate sanzioni amministrative quadruplicate, il 75% delle quali è devoluto al Comune.

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