Ancora dubbi Imu per esenzione imprese costruzione
A pochi giorni dalla prima rata, ci sono ancora dubbi sulle norme per l’esenzione delle imprese di costruzione dall’IMU.
Mancano solo pochi giorni al pagamento della prima rata dell’Imu, ma le norme non sono ancora ben definite. E anche dopo il pagamento della prima rata, non sono ancora chiare le agevolazioni proposte dalle nuove bozze di decreti per la crescita, lo sviluppo e le infrastrutture.
Ancora dubbi e incertezze, quindi. Anche per quanto riguarda l’esenzione di tre anni per gli immobili realizzati dalle imprese di costruzione, ma rimasti invenduti e di due anni per le abitazioni destinate a prima casa, che abbiano un valore fino a 200 mila euro. Una proposta, peraltro, partita dal Ministero delle Infrastrutture.
Comunque, riteniamo opportuno ricordare quanto si paga per l’Imu e come funziona il meccanismo, in quanto fra dubbi e incertezze si va un po’ in confusione. Pertanto, precisiamo che, ai fini Imu, la rendita catastale del proprio immobile va rivalutata del 5% e il risultato deve essere moltiplicato per un coefficiente, stabilito dalla Manovra Salva Italia in base alla tipologia dell’immobile: per le abitazioni è 160. Al risultato deve essere applicata l’aliquota e dal risultato si sottraggono infine le eventuali detrazioni, che sono di 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni.
La prima casa e le sue pertinenze godono di un’aliquota agevolata allo 0,4%: le pertinenze sono magazzini, soffitte, cantine, locali di sgombero,
box auto e garage, tettoie e posti auto, ognuna in base alla rispettiva categoria catastale. Ogni abitazione può avere al massimo tre pertinenze appartenenti a categorie catastali diverse. Se, ad esempio, una casa ha due garage, solo uno pagherà l’aliquota allo 0,4%, mentre l’altro dovrà corrispondere l’imposta piena. Se, invece, una cantina e una soffitta sono accatastate insieme all’unità abitativa, la rendita attribuita all’abitazione comprende anche la redditività delle due porzioni immobiliari.
PRECISAZIONI SULLE CATEGORIE CATASTALI
Categoria catastale C/2: magazzini, soffitte, cantine, locali di sgombero,
Categoria catastale C/6: box auto e garage,
Categoria catastale C/7: tettoie e posti auto.
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