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Ansano Cecchini, fondatore di EuroansaIntervista all’l’avvocato Ansano Cecchini, fondatore di Euroansa.

Esistono diverse modalità per affrontare la crisi del credito e competere con concorrenti sempre più agguerriti. C’è chi si concentra sui costi, razionalizzando tutto quanto è possibile, chi punta all’ampliamento dei volumi d’intermediato, rafforzando la propria rete di vendita e chi, pur non disdegnando entrambe queste soluzioni, decide di competere soprattutto sulla qualità del servizio offerto. Euroansa, la società di mediazione creditizia che opera in Toscana con otto agenzie e che fa parte del network Kiron, ha intrapreso proprio questa strada.

L’avvocato Ansano Cecchini, uno dei fondatori del gruppo, ha volentieri illustrato a Newsattico.it gli obiettivi e le caratteristiche dell’attività di Euransa che, vale la pena di ricordarlo, lo scorso 21 maggio ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 22222 – “Seconda società in Italia e prima nel settore dell’intermediazione del credito”, ci tiene a sottolineare Cecchini – per l’attività di pianificazione che i suoi operatori svolgono nei confronti dei loro clienti (educazione finanziaria e budgeting, pianificazione dell’indebitamento e della tutela).

Un’attestazione che ha un significato particolarmente tangibile, in quanto la qualità che viene certificata non si riferisce ad aspetti organizzativo-burocratici della società, ma alle modalità operative che i suoi operatori adottano nei confronti dei loro clienti”, spiega l’avvocato: “le informazioni preliminari fornite, i dati raccolti, il supporto fornito per definire con precisione gli obiettivi, la valutazione della situazione complessiva e l’elaborazione e presentazione di un piano, la discussione di quanto elaborato e la condivisione delle scelte da effettuare, la stesura di una relazione finale su tutto il lavoro svolto e la calendarizzazione degli incontri di manutenzione del piano stesso”.

Per Euroansa, dunque, il termine “consulenza” ha un significato tutt’altro che generico; piuttosto rappresenta un modello di lavoro, organizzato e controllato, concretamente riscontrabile dai clienti. “Un modello che speriamo sia intrapreso da molti operatori del credito”, aggiunge Cecchini”, che alzeranno in questo modo l’asticella della competizione commerciale, ottenendo il risultato, solo apparentemente impossibile, di aumentare la soddisfazione e fidelizzazione dei clienti e la marginalità del proprio lavoro”.

Di sicuro, il settore della mediazione creditizia, forse anche grazie al momento complessivamente difficile dell’economia, sta vivendo un momento di grande vivacità, per quanto molte cose, a partire dagli aspetti normativi, stiano cambiando.

Siamo operativi dal 2004”, racconta il nostro interlocutore, “e siamo entrati in un mercato che offriva grandi opportunità. Ma se fino ad ora il mediatore è stato più che altro un semplice venditore di mutui, oggi, per rimanere sul mercato, deve diventare un consulente a tutto tondo. Nell’attuale congiuntura economica, la pianificazione è sempre più difficile e le famiglie vivono alla giornata. Quindi hanno bisogno di punti di riferimento che le aiutino a razionalizzare la loro vita economica”.

La mission degli operatori di Euransa dunque è redigere i conti economici delle famiglie, operando con criteri trasparenti e facilmente decifrabili anche per i non addetti ai lavori. “Come consulenti ci occupiamo di quattro aspetti fondamentali che riguardano il nucleo familiare: l’indebitamento, il risparmio, la protezione (ovvero l’assicurazione rispetto a eventi tragici per la famiglia), la previdenza pensionistica”, prosegue Cecchini. “Quest’ultimo in particolare è un tema sul quale bisogna essere preparati fin da giovani. La pianificazione è fondamentale perché è necessario avere un orizzonte di lungo periodo. I figli, mediamente, escono di casa intorno ai 34 anni e gli anziani vivono sempre più a lungo”.

Sotto questo profilo l’Italia è ancora abbastanza indietro rispetto ad altri paesi, che si sono già strutturati per affrontare al meglio queste problematiche. Paesi come la Germania, per esempio, che programmano un’assicurazione detta “rischio senescenza” che prevede un’indennità per il pagamento dell’assistenza degli anziani.

“L’importante è individuare i bisogni di ciascuna famiglia e muoversi di conseguenza instaurando rapporti continuativi. L’esigenza è enorme così come il mercato, che è ancora privo di competitor. Anche perché questo tipo di servizio prescinde dal contesto di crisi”.

I clienti principali, infatti, sono proprio i giovani. “Come racconta Alessandro Baricco nel suo libro I nuovi barbari”, chiosa il fondatore di Euroansa, “i giovani sono dei surfisti delle notizie, sono più veloci e non approfondiscono. Proprio per questo hanno bisogno di un consulente che approfondisca per loro e metta in luce quelle che saranno le loro esigenze economiche future”.

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One Response to News Attico intervista l’avvocato Ansano Cecchini, fondatore di Euroansa

  1. Egidio Vacchini scrive:

    Spero che questa strada sia percorsa da molti altri operatori del settore del credito. In questo modo parole come “qualità”, “servizio”, “consulenza” assumono concretezza e diventano misurabili. Complimenti a Euroansa

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