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L'imu per la casa in comodato d'uso gratuito familiareUna delle novità introdotte con la nuova normativa IMU riguarda gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a familiare in linea diretta.

Spieghiamo innanzitutto cos’è il comodato d’uso gratuito: è un accordo privato tra le parti, che spesso non viene scritto e neppure firmato, non è soggetto ad atto notarile e si può revocare in qualunque momento. Ad esempio, un genitore proprietario di un immobile lo concede al figlio in comodato d’uso gratuito senza sottoscrivere nessun atto notarile.

È opportuno ricordare, però, che al 1997 e fino alla fine del 2011 tutti gli immobili dati in comodato d’uso gratuito venivano considerati abitazione principale per il proprietario, anche se non residente. Ad esempio, se il genitore proprietario di due immobili utilizzava un immobile come propria abitazione ed uno lo dava in comodato al figlio, poteva richiedere l’esenzione dall’Ici come abitazione principale per entrambi gli immobili.

Con la nuova normativa, invece, l’agevolazione Imu prima casa spetta solo all’abitazione in cui il proprietario dimora abitualmente e vi ha la residenza. Pertanto un genitore che ha dato la casa in comodato d’uso gratuito al figlio quest’anno deve pagare l’Imu con aliquota ordinaria “seconda casa” per l’immobile dato in comodato al figlio.

La normativa attuale è questa e naturalmente comporta una tassazione elevata. Per evitarla il proprietario dovrebbe cedere il diritto d’uso dell’immobile al figlio che lo utilizza in comodato. In tal modo, la tassazione passa al titolare del diritto, in questo caso il figlio, che a sua volta potrà applicare le aliquote IMU agevolate se è residente nell’immobile. La cessione dei diritti comporta delle spese, come quelle del notaio ed il pagamento delle imposte, ma costa meno rispetto alla cessione a titolo oneroso.

A cura di Anna Carbone

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29 Responses to L’Imu per la casa in comodato gratuito familiare

  1. paola scrive:

    tutto sembra chiaro, invece per gli immobili ereditati ma senza successione avvenuta i coeredi possono esercitare la cessione dell’immobile e darlo in comodato d’uso gratuito a terzi, i quali però prenderanno la residenza nell’immobile ? tale atto viene effettuato da un notaio ? ma se non c’è successione il notaio può fare un atto del genere?attendo grazie

  2. La Redazione scrive:

    Gentile lettrice, la domanda è di natura legale, più precisamente notarile. Le indico un indirizzo al quale può inviare la stessa domanda che ha inviato a noi.

    http://www.tutelati.it/d_eredita.asp/

  3. Maurizio scrive:

    Il comune può deliberare aliquote imu ricotte per immobili concessi in comodato gratuito a consanguinei o non e’ possibile per Legge. Grazie e saluti Maurizio.

  4. La Redazione scrive:

    L’Ici spettava agli immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale che vi dimorano abitualmente. Nel nuovo contesto IMU gli immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale che vi dimorano abitualmente non possono essere più equiparati all’abitazione principale. Se ne deduce che per questi immobili non c’è esenzione IMU.

  5. oreste scrive:

    Gentile redazione buonasera,vorrei chiedervi ,se possibile ,qualche chiarimento.Sto’ acquistando una casa che vorrei intestarla a me e mia moglie ma poi darla in comodato d’uso a mio figlio e vi chiedo:
    -Mio figlio dovra’prendere la residenza in questa casa?
    -il”comodato gratuito familiare” come voi scrivete,puo’ essere fatto come normale scrittura privata senza atto notarile, ma che tipo di validita’ ha ?
    -il periodo d’uso va’ indicato?In caso di mia necessita con quale modalita’ posso dire a mio figlio di lasciar libero l’alloggio ?E’ possibile oppure mio figlio puo’ opporsi?
    -in caso di comodato gratuito familiare tutte le spese di
    bollette varie(luce-gas-ecc)chi deve pagarle?
    - Voi scrivete ”Per evitarla il proprietario dovrebbe cedere il diritto d’uso dell’immobile al figlio che lo utilizza in comodato. In tal modo, la tassazione passa al titolare del diritto, in questo caso il figlio, che a sua volta potrà applicare le aliquote IMU agevolate se è residente nell’immobile.”significa che mio figlio diventa proprietario dell’alloggio?

    grazie per la vs. disponibilita’
    Oreste

  6. La Redazione scrive:

    Gentile Oreste,
    in ordine le risposte ai suoi quesiti.
    - La residenza non è obbligatoria per il figlio
    - La scrittura privata è valida a tutti gli effetti, ma se ha dei dubbi può farla autenticare
    - Il periodo d’uso deve essere indicato e il lettore non può chiedere al figlio di lasciare l’alloggio prima della scadenza del periodo d’uso.
    - Le spese accessorie (bollette varie) vanno pagate dal figlio
    - Il figlio non diventa proprietario ma il padre-proprietario deve pagare l’Imu.

  7. Donati Giuseppe scrive:

    Domanda : padre alla morte lascia per testamento due appartamenti ognuno ai due figli con usufrutto a favore della moglie(madre dei suoi figli).
    Nell’appartamento dove vive la madre si applica l’aliquota prima casa, nell’altro dove vive il figlio proprietario si paga come prima o seconda casa?(il commercialista dice come seconda perché’ l’usufrutto e’ della madre).
    Grazie

  8. TESTONI AUGUSTO scrive:

    L’articolo è molto interessante. Gradirei delle precisazioni: abito in una casa di proprietà di mio figlio concessami in comodato d’uso gratuito a tempo indeterminato con regolare scrittura privata registrata come casa di residenza.
    La legge mi permette di pagare l’IMU come prima casa o viceversa devo pagarla come seconda? Grazie per una gentile risposta – Augusto

  9. Augusto scrive:

    L’articolo è molto interessante. Espongo il mio caso: sono residente in una abitazione di proprietà di mio figlio il quale me l’ha concessa in comodato d’uso gratuito a tempo indeterminato con contratto regolarmente registrato. Vorrei sapere se ho diritto al pagamento dell’IMU come prima casa o viceversa devo pagarla come seconda? Grazie per una gentile risposta. Augusto

  10. La Redazione scrive:

    Gentile lettore, ha ragione il suo commercialista. Con la nuova normativa, l’agevolazione Imu prima casa spetta solo all’abitazione in cui il proprietario dimora abitualmente e vi ha la residenza. Pertanto un genitore che ha dato la casa in comodato d’uso gratuito al figlio quest’anno deve pagare l’Imu con aliquota ordinaria “seconda casa” per l’immobile dato in comodato al figlio.

    La normativa attuale è questa e naturalmente comporta una tassazione elevata. Per evitarla il proprietario dovrebbe cedere il diritto d’uso dell’immobile al figlio che lo utilizza in comodato. In tal modo, la tassazione passa al titolare del diritto, in questo caso il figlio, che a sua volta potrà applicare le aliquote IMU agevolate se è residente nell’immobile. La cessione dei diritti comporta delle spese, come quelle del notaio ed il pagamento delle imposte, ma costa meno rispetto alla cessione a titolo oneroso.

  11. La Redazione scrive:

    Con la nuova normativa, l’agevolazione Imu prima casa spetta solo all’abitazione in cui il proprietario dimora abitualmente e vi ha la residenza. Pertanto il figlio che ha dato la casa in comodato d’uso gratuito al padre rimane proprietario dell’immobile e quindi deve pagare l’Imu per l’immobile dato in comodato al padre.

  12. Ruggero scrive:

    L’alloggio è proprietà al 50% di due fratelli di cui uno è ivi residente (abitazione principale). L’altro fratello proprietario risiede nell’abitazione dei genitori. Può il fratello non residente concedere in uso gratuito l’abitazione in questione e beneficiare quindi dell’aliquota IMU ridotta ai sensi del Reg. IMU art.4 comma 3.

    Grazie

  13. Roberto Bracco scrive:

    Io sono proprietario di un immobile dato in uso gratuito a mia figlia a Milano dove essa risiede.Io non ho altre case ma risiedo altrove. Che aliquota devo calcolare per il comune di Milano per questo immobile?

  14. Fabius scrive:

    Salve, vorrei sottoporvi la mia problematica. Ho acquistato un immobile di cui il 50% dato in comodato d’uso gratuito ad un parente, il restante 50% rimane a me. Avendo la residenza in questa abitazione, ho diritto di usufruire della detrazione di abitazione principale? Oppure posso usufruirne solo al 50%? Oppure avendone dato una parte in comodato d’uso perdo il diritto? Grazie, Fabius

  15. Elisabetta scrive:

    Buongiorno. Fin ora si è parlato di comodato d’uso gratuito a figli o parenti ma se il comodato d’uso gratuito è verso terzi, non legati da parentela di alcun genere, per l’IMU non vi è alcuna riduzione se il proprietario non è residente nell’ immobile?
    grazie

  16. La Redazione scrive:

    Gentili lettori,
    Purtroppo avete tutti lo stesso problema: l’Imu. Per tutti vale la stessa risposta: l’agevolazione prima casa spetta solo a chi vi risiede cioè a chi ha il domicilio e la residenza anagrafica nel Comune in cui è ubicata la casa. Ora, poiché i vostri sono casi un po’ particolari, consigliamo a tutti di recarsi negli appositi uffici del Comune di residenza e acquisire le informazioni del caso.

  17. La Redazione scrive:

    Gentili lettori,
    avete tutti lo stesso problema: l’Imu. Per tutti vale la stessa risposta: l’agevolazione prima casa spetta solo a chi vi risiede cioè a chi ha il domicilio e la residenza anagrafica nel Comune in cui è ubicata la casa. Ora, poiché i vostri sono casi un po’ particolari, consigliamo a tutti di recarsi negli appositi uffici del Comune di residenza e acquisire le informazioni del caso.

  18. La Redazione scrive:

    Gentili lettori,
    come vedete avete tutti lo stesso problema: l’Imu. Per tutti vale la stessa risposta: l’agevolazione prima casa spetta solo a chi vi risiede cioè a chi ha il domicilio e la residenza anagrafica nel Comune in cui è ubicata la casa. Ora, poiché i vostri sono casi un po’ particolari, consigliamo a tutti di recarsi negli appositi uffici del Comune di residenza e acquisire le informazioni del caso.

  19. La Redazione scrive:

    Gentile lettore,
    Purtroppo avete tutti lo stesso problema: l’Imu. Per tutti vale la stessa risposta: l’agevolazione prima casa spetta solo a chi vi risiede cioè a chi ha il domicilio e la residenza anagrafica nel Comune in cui è ubicata la casa. Ora, poiché i vostri sono casi un po’ particolari, consigliamo a tutti di recarsi negli appositi uffici del Comune di residenza e acquisire le informazioni del caso.

  20. La Redazione scrive:

    Gentile Fabius,
    Purtroppo avete tutti lo stesso problema: l’Imu. Per tutti vale la stessa risposta: l’agevolazione prima casa spetta solo a chi vi risiede cioè a chi ha il domicilio e la residenza anagrafica nel Comune in cui è ubicata la casa. Ora, poiché i vostri sono casi un po’ particolari, consigliamo a tutti di recarsi negli appositi uffici del Comune di residenza e acquisire le informazioni del caso.

  21. Aurelio scrive:

    Spett.le Redazione: Ho una nipote, figlia di un fratello, che vorrei dare in comodato gratuito un appartamento che posseggo, e che la destinataria e’ in procinto di cambiare la sua residenza presso l’appartamento di cui sopra.qual e’ la prassi da seguire? Bisogna fare una scrittura privata, o registrare il contratto di comodato presso l’agenzia delle entrate? In attesa ringrazia e saluta cordialmente.

  22. Chiara scrive:

    Buonasera, vorrei porle una domanda..
    I miei genitori vorrebbero darmi un appartamento di loro proprietà per andarci a vivere dopo il mio matrimonio, e prendere quindi il domicilio e la residenza con la mia nuova famiglia. In questi casi c’è qualche agevolazione o si potrebbe ottenerla nel caso in cui i miei mi cedessero il diritto d’uso dell’immobile, a me come figlia, che lo utilizzerei così in comodato? Lei,nelle risposte precedenti, parla di eventuali costi per la cessione, potrebbe essere un pò più preciso in merito a questi costi o indirizzarmi da qualche consulente notarile? Nell’attesa di ricevere un suo riscontro la ringrazio anticipatamente.

  23. La Redazione scrive:

    Gentile lettrice, se lei ha il domicilio e la residenza anagrafica nello stesso Comune in cui è ubicata la casa in cui DOVRÀ ABITARE potrà fruire delle agevolazioni prima casa. Ma confermiamo che DEVE VIVERE IN QUELLA CASA E DEVE DIMOSTRARLO. Per i costi, in genere dipende dalla zona di competenza e il consulente notarile deve trovarlo nella zona in cui abita. La Redazione

  24. La Redazione scrive:

    È sempre meglio un atto notarile, secondo noi. Comunque troverà altre spiegazioni all’indirizzo in calce.

    http://www.impostamunicipale.it/casi/abitazioneincomodato.html/

  25. La Redazione scrive:

    Gentile Lettore, confermiamo ancora una volta che per avere le agevolazioni prima casa BISOGNA ABITARE IN QUELLA CASA, CHE SIA PARENTE STRETTO O NO. LA LEGGE È QUESTA. E BISOGNA RISPETTARLA. SERVONO DOMICILIO E RESIDENZA…
    La Redazione

  26. vincenzo scrive:

    buongiorno, e’ chiaro che per pagare l’imu come prima casa occorre anche la residenza nella stessa casa pero’ volevo sottoporre il nostro caso. Mio suocero lascia in comodato d’uso, alla figlia ed al marito, che sarei io, l’unica casa che ha di sua proprieta’ e vive e risiede nella casa della moglie che a sua volta ha ereditato dai suoi genitori. le due case sono nello stesso paese ma mio suocero per la casa che ha dato in comodato d’uso a noi deve pagare IMU per seconda casa ? mi chiedo se è giusto visto che mio suocero non possiede altre case. secondo, se mio suocero provasse a portarsi la residenza da noi nella sua vera prima casa ? e’ questa forse la soluzione per pagare l’IMU come prima casa ? possibile che afre gli onesti uno debba sempre essere penalizzato ?

    grazie per la risposta e saluti

  27. La Redazione scrive:

    Gentile lettore,
    Sul comodato in uso gratuito ci siamo espressi più volte e in base alle situazioni diverse. Ma il suo caso ha molte sfaccettature, alle quali può rispondere solo un Ente locale di riferimento nel territorio in cui lei risiede o abita. Bisogna entrare nei dettagli per darle un risposta confacente al suo caso. E come abbiamo più volte ripetuto ogni Comune ha le sue regole. Deve informarsi in loco per il suo caso.

    http://news.attico.it/2012/06/22/imu-casa-comodato-uso-gratuito-familiare/

  28. Faverio Piermario scrive:

    Vorrei sapere se con arrivo Dell’IMU posso ancora usufruire delle agevolazioni concesse con l’ICI ovvero io posseggo un 25esimo della casa dove risiede e vive mia madre e avevo concesso questa mia parte (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio registrato in comune)in comodato uso gratuito alla stessa

  29. Federica Trevisanello scrive:

    Gentile Piermario, non ci sentiamo di fornirti una risposta netta, poiché vi sono molti ulteriori aspetti che dovremmo conoscere. Ti suggeriamo di rivolgerti ad un’associazione di piccoli proprietari, o ad un Caf o a un professionista.

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