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Crisi da combattere? Investi all'esteroI dati sulla compravendita di immobili in Italia aggiornati al primo trimestre 2012 non sono confortanti, circa il 20% in meno rispetto l’anno precedente.

Questi dati sono soprattutto il frutto degli eventi economici e politici avvenuti negli ultimi mesi del 2011.

Per fronteggiare questo momento tutt’altro che fiorente, c’è da prendere spunto da chi ha perso tutto e non molla, come ad esempio gli abitanti dei comuni in Emilia Romagna colpiti duramente dalla lunga scia di terremoti. Queste persone stanno insegnando molto a tutti, nonostante le numerose difficoltà si sono rimboccati le maniche e non mollano, ingegnandosi in qualsiasi modo pur di tornare alla vita di prima.

Così se in molti parlano di crisi e negatività, c’è anche chi invece vuole vedere la luce in fondo al tunnel cercando opportunità, guardando oltre, guardando all’estero ad esempio.

Grecia, Spagna ed isole annesse, toccate anch’esse dalla crisi economica globale, hanno un eccesso di offerta immobiliare che sta portando le amministrazioni locali ad adottare una politica di prezzo al ribasso, con riduzioni che vanno ben oltre il 50% del prezzo di partenza.

Questi tipi di investimenti vanno valutati in virtù dei costi di finanziamento delle banche estere a cui ci si affida, per non incappare in prezzi che lieviteranno a dismisura.
Per fare buoni investimenti comunque, vanno presi in considerazione alcuni fattori di non poco conto come ad esempio il clima politico del paese ospitante evitando così di vedere il proprio investimento polverizzato, la posizione logistica dell’immobile ed i servizi adiacenti come mezzi pubblici, strutture sanitarie, comodità ecc..

Le opportunità ci sono ed anche vantaggiose, basta saper cogliere il momento e valutare bene il panorama. Bisogna cercare di offrire servizi di nicchia con strategie di marketing accattivanti, ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo.

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