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Mutui e polizze per l'acquisto di una casa: interviene IsvapDue recenti provvedimenti Isvap garantiscono il consumatore che contrae un mutuo casa con la banca e possono favorire la concorrenza nel mercato.

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap) ha emesso due provvedimenti la cui applicazione congiunta segna un punto a favore del consumatore nel rapporto con la banca erogatrice del mutuo e che potrebbero dare un po’ di impulso al mercato immobiliare, togliendo qualche inutile balzello al potenziale acquirente.

Il primo provvedimento Isvap (n. 2946 del 6 dicembre 2011) è entrato in vigore il 2 aprile scorso e prevede che gli intermediari assicurativi, comprese le banche e le finanziarie, non possano più ricoprire simultaneamente il ruolo di venditori e di beneficiari delle polizze legate al mutuo stesso. Fino a pochi mesi addietro le banche potevano obbligare i mutuatari a sottoscrivere una polizza a garanzia del mutuo, vendendo loro dei prodotti di cui erano allo stesso tempo beneficiarie, non lasciando quindi alcuna libertà al cliente. Il sottoscrittore di un mutuo doveva “scegliere” la polizza scoppio e incendio (copertura imposta per legge a tutela sia del mutuatario che dell’istituto bancario) proposta dalla banca. Questa vera e propria imposizione era a netto favore delle banche, poiché le polizze erano vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico da pagare anticipatamente all’atto dell’accensione del mutuo e con applicazione di provvigioni eccessive. Inoltre, come condizione per l’erogazione del finanziamento, di frequente le banche imponevano anche la sottoscrizione di polizze facoltative. Quando un mutuatario si presentava in banca per richiedere un prestito finalizzato all’acquisto di un immobile, oltre alla stipula di una polizza contro lo scoppio o l’incendio, si sentiva richiedere la sottoscrizione di altre polizze abbinate al mutuo, sebbene non obbligatorie per legge. Il rifiuto alla sottoscrizione in molti casi aveva come conseguenza la bocciatura della pratica di mutuo. Un caso palese di conflitto d’interessi che ha caratterizzato in questi anni la vendita delle polizze abbinate ai mutui e ai finanziamenti.

Oggi, nel caso in cui l’istituto bancario voglia vendere una polizza collegata a un mutuo o a un finanziamento, dovrà scegliere se esserne il venditore o il beneficiario in caso di sinistro, al fine di non incorrere in conflitto di interesse. In tal modo dovrebbe dunque aumentare la concorrenza e dovrebbero migliorare le coperture con una contestuale riduzione dei prezzi dei premi. L’Isvap, con questo provvedimento, vuole quindi garantire maggiore trasparenza nella commercializzazione delle polizze sui mutui: tolto il doppio ruolo delle banche, divengono più chiare e negoziabili le polizze assicurative e si possono evitare inutili rincari sulla rata del mutuo.

A conferma di quanto stabilito dall’Isvap, nel Decreto legge n. 201 del 22 dicembre 2011, più conosciuto come Decreto salva Italia, è stato inserito e approvato l’articolo 36-bis, “Ulteriori disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del credito” che così recita: “È considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario”.

Grazie all’emendamento presentato in manovra e al regolamento Isvap, i consumatori ora sono liberi di ricercare la polizza per il proprio mutuo per loro più vantaggiosa anche al di fuori delle mura della banca. Inoltre, il mutuatario che si sentisse proporre dalla banca polizze delle quali la banca stessa è beneficiaria può denunciare questa pratica scorretta all’Antitrust (www.agcm.it).

Il secondo provvedimento Isvap (Regolamento n.40 del 3 maggio 2012) è entrato in vigore il 1 luglio. Esso concerne la definizione dei contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita di cui all’articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27, il quale prevede che: «le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi ad essi non riconducibili e che il cliente è comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente che la banca è obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo».

In sostanza, le banche che richiedono al cliente la sottoscrizione di una copertura connessa a un mutuo sono tenute a sottoporgli due preventivi di due diversi gruppi assicurativi, con i quali non intrattengano rapporti né societari né commerciali. Anch’esso rende più concorrenziale il mercato e porta a una riduzione dei premi. Sono inoltre definiti i contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita disciplinato dall’Isvap: condizioni e costi della polizza devono essere riassunti in un documento di sintesi che la banca è tenuta a consegnare al cliente, così da permettergli di fare i confronti sul mercato. Se il cliente trova una polizza più conveniente entro 10 giorni lavorativi dalla consegna dei preventivi, questa deve essere accettata dalla banca senza variazioni del mutuo. Da settembre, le compagnie dovranno fornire un servizio online di rilascio del preventivo.

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