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I mutui per gli under 35 calano del 30% L’erogazione dei mutui in Italia continua a diminuire. Lo conferma lo studio della Banca d’Italia intitolato “La crisi e le famiglie italiane: un’analisi microeconomica dei contratti di mutuo”.

Secondo lo studio a farne le spese sono soprattutto i giovani, come si evidenzia dal fatto che tra il 2008 e il 2011 il numero dei contratti stipulati dagli under 35 è diminuito di oltre il 30% rispetto al quadriennio precedente.

In generale, la quota media dei mutui accesi dai giovani è del 36,4%, in calo di 5,3 punti, mentre l’età media dei sottoscrittori si è alzata da 37,8 a 38,8 anni. Ma la flessione riguarda tutto il mercato dei prestiti per la casa. In quattro anni, infatti, il numero dei mutui concessi si è ridotto da 266.000 a 208.000, pari al 22%, con una diminuzione di 9,1% ogni anno, a fronte di un aumento medio dell’8,5% relativo al tre anni precedenti.

Il calo è stato determinato da fattori legati sia alla domanda sia all’offerta. Da una parte, le famiglie hanno richiesto sempre meno finanziamenti a causa della difficile congiuntura economica, all’aumento dei tasso di disoccupazione e alla riduzione del reddito; dall’altra, le banche hanno concesso meno prestiti in seguito al “peggioramento delle condizioni di accesso alle fonti di finanziamento e all’inasprimento dei vincoli di bilancio, oltre che al detoriamento della qualità dei prestiti”. In piena controtendenza i mutui di importo superiore a 150 mila euro, destinati ai cittadini con redditi piuttosto elevati, che sono invece aumentati del 2%.

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