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A Genova la Smart City del futuroGenova è tutta in gran fermento: sta per diventare una città sostenibile, digitalizzata e strategica. La diga di Begato sta per diventare un esempio di efficienza energetica per residenze sostenibili.

Genova ha già vinto tre bandi europei per un totale di cinque milioni e mezzo di finanziamenti. In breve i palazzi di Begato, progettati in un’epoca in cui si badava poco al risparmio energetico, saranno ad elevata sostenibilità. Grazie al progetto R2Cities, coordinato dagli esperti di Istanbul, con Genova e Valladolid, verranno installati pannelli fotovoltaici nelle facciate a sud, i camminamenti saranno isolati contro la dispersione del calore e l’uso dell’energia sarà costantemente monitorato, per apportare miglioramenti dove e quando necessario. Oltre al Comune e all’Università, partecipano al progetto aziende genovesi e Unicredit, attraverso il programma ”Officine Verdi”.

Genova riceverà dall’Europa altri 2,5 milioni di euro anche per il progetto Celsius, una serie di iniziative portate avanti anche da Goteborg, Rotterdam, Colonia e Londra per il teleriscaldamento e teleraffreddamento. Il capoluogo ligure riadatterà infatti una vecchia centrale elettrica in Val Bisagno per creare microreti di riscaldamento al servizio di case, negozi e scuole di piccolo diametro, a cominciare da quelle colpite dall’alluvione dell’anno scorso. Il progetto sarà fondamentale per raggiungere gli obbiettivi del Paes (il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) approvato due anni fa, che prevede di ridurre di quasi un quarto le emissioni cittadine entro il 2012.

Un altro importante progetto è Transform, che riguarda la pianificazione integrata della smart city, per creare una visione il più possibile d’insieme, a livello europeo. Partecipano Vienna, Amsterdam, Copenhagen, Lione e Amburgo, confrontandosi su casi pratici, punti in comune ed eventuali difficoltà. A luglio sono usciti nuovi bandi europei e Genova ha proposto altre idee: rendere più efficiente l’illuminazione del porto e dell’acquario e migliorare l’utilizzo di energia nelle scuole.

Secondo Gloria Piaggio, responsabile di Genova Smart City, le possibilità di crescita sono ancora tantissime: “L’Italia è uno dei Paesi che riceve meno risorse dall’Europa sui fondi non strutturali. In Liguria vogliamo colmare questo divario, partecipando a quelle reti internazionali che producono innovazione”. Il prossimo obiettivo sarà coinvolgere maggiormente i cittadini con l’associazione Genova Smart People, per allargare ancora di più la base di confronto. Collaborare con aziende e centri di ricerca è importante ma non può bastare. Occorre anche progettare in maniera partecipata la smart city che verrà. I ricchi finanziamenti in arrivo dimostrano che la strada intrapresa da Genova è quella giusta.

A cura di Anna Carbone

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