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Riqualificazione immobiliare e i benefici del retrofitREbuild, la convention nazionale dedicata alla riqualificazione edilizia, chiarirà i vantaggi di un investimento concretamente efficace per l’ambiente, gli immobili e l’economia.

I vantaggi economici e ambientali offerti dal mercato della riqualificazione immobiliare sono notevoli sotto tutti gli aspetti. È noto, infatti, che in Italia abbiamo un patrimonio immobiliare notevole, soprattutto edifici storici che hanno bisogno di urgenti interventi di riqualificazione. La riqualificazione non solo rappresenta un nuovo futuro per il settore delle costruzioni, ma sostiene nel contempo anche il mercato immobiliare, aiutandolo ad uscire dall’attuale fase di stagnazione.

I vantaggi in termini di impatto ambientale sono chiari: dalla diminuzione del consumo di suolo e dal risparmio di altre risorse ambientali preziose, quali l’acqua e l’energia, alla riduzione dei consumi di energia e quindi al risparmio di costi nella bolletta. Investire nella riqualificazione di un immobile comporta vantaggi economici per il proprietario, ma anche per l’inquilino, se lo dà in affitto.

Il proprietario si ritrova un immobile valorizzato che non corre rischi di deprezzamento e dell’eventualità che rimanga sfitto perché non adeguato alle più attuali norme edilizie ed energetiche. Considerando anche un altro vantaggio: i canoni di affitto vengono rivalutati in media del 7%. L’inquilino, a sua volta, con una riduzione dei consumi di energia, stimata intorno al 35%, può risparmiare soldi in bolletta.

I dati internazionali, tra cui quelli che verranno presentati a REbuild da Nils Kok, uno dei maggiori esperti a livello internazionale di economia del green retrofit, lo confermano. Riqualificare negli Stati Uniti ha un costo per metro quadro compreso tra i 75 e i 165 euro. Il risparmio che ne deriva è compreso tra i 13 e i 26 euro al metro quadro, che significa dai 90 ai 170 kWh per metro quadro all’anno solo per quanto riguarda la riduzione di consumi energetici. Il valore dell’immobile, invece, aumenta di circa 22 euro per metro quadro, rispetto a un edificio non riqualificato. Questi fattori comportano un aumento del prezzo di vendita tra l’11 e il 13%, oltre a una diminuzione delle spese di assicurazione.

E per finire, la certificazione energetica dell’immobile è un tassello importante nel percorso della riqualificazione immobiliare, in quanto la certificazione garantisce il livello di efficienza energetica. Infatti, ad un immobile certificato viene riconosciuto un sovrapprezzo nella vendita fino al 16% e nell’affitto dal 3 al 6%.

A cura di Anna Carbone

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