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Il mercato immobiliare di CagliariIl mercato immobiliare cagliaritano, nell’ultimo trimestre del 2011, mostrava alcuni forti segnali di ripresa nelle compravendite di immobili residenziali.

In misura minore, degli immobili per attività commerciali e direzionali.

Nel segmento residenziale i contratti stipulati rimangono, comunque, molto distanti dal picco massimo di compravendite raggiunto nel quarto trimestre 2004.
Per il settore non residenziale, la lieve ripresa degli scambi di fine 2011 non rivelava significativi cambiamenti, essendo molto distanti dal livello massimo di compravendite del 2005. La crisi economica e la relativa recessione hanno colpito maggiormente le attività legate agli immobili non residenziali.

Il mercato immobiliare cagliaritano, dopo una fase di assestamento che aveva caratterizzato soprattutto la seconda parte del 2011, ha subito una nuova contrazione che ha coinvolto quasi tutti i comparti, con poche eccezioni, dove ha prevalso la stasi.

Il dato più rilevante riguarda la flessione dei valori di compravendita di abitazioni, negozi ed uffici, mentre i box confermano i prezzi della passata rilevazione con una variazione sostanzialmente nulla.

Tale dinamica è dovuta ad una nuova fase di debolezza della domanda, in contrapposizione ad un’offerta che non tende ad esaurirsi e, anzi, nel caso del mercato residenziale tende ad accumularsi.
In tale contesto l’attività transattiva non riesce a ripartire, nonostante i ribassi dei prezzi e degli sconti medi tra prezzo richiesto e prezzo effettivo.
Le tempistiche medie per la vendita continuano ad allungarsi, soprattutto per gli uffici e i box (che raggiungono il picco più elevato dal 2000 ad oggi), ma rimangono comunque in linea con la media delle altre città monitorate.

Il mercato della locazione, al contrario, mostra andamenti meno omogenei, con una domanda stazionaria per abitazioni e box ed una contrazione abbastanza sostenuta del numero dei contratti per uffici e negozi.

Per quanto riguarda i canoni si riscontrano lievi flessioni rispetto al semestre precedente, per tutti i segmenti analizzati. Si allungano i tempi medi di locazione, pur rimanendo sotto la media delle città campione: per abitazioni, uffici e negozi la dilatazione è lieve, mentre per i box l’allungamento risulta più consistente.
La redditività media da locazione è rimasta invariata rispetto alle precedenti rilevazioni, ad eccezione del mercato dei box, in leggero calo. Si tratta comunque di valori più elevati rispetto alla media delle 13 città monitorate; spicca il rendimento dei box, nettamente più elevato della media.

Per il prossimo semestre la maggioranza degli operatori si aspetta una sostanziale tenuta dei prezzi, nonostante una flessione significativa della domanda ed un conseguente calo degli scambi. Per quanto riguarda il mercato della locazione, il numero dei contratti conclusi dovrebbe flettere leggermente, in previsione di canoni immutati ad eccezione del segmento dei box.

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