Il mercato immobiliare di Genova secondo Nomisma
Il mercato immobiliare genovese continua ad essere caratterizzato dalla persistente debolezza della domanda in tutti i comparti.
Le criticità della situazione economica generale e delle prospettive del settore, associate alle difficoltà di accesso al credito per famiglie ed imprese, rendono il settore nel complesso poco appetibile.
La logica conseguenza dell’attuale fragilità è rappresentata dall’inevitabile allungamento dei tempi medi di compravendita che, in tutti i comparti, si attesta su livelli record.
I prezzi continuano a registrare lievi segni “-“ su base annua mostrando, quindi, una certa capacità di tenuta, ad eccezione del comparto residenziale dove le contrazioni sono più consistenti. Tale tendenza contribuisce a mantenere le distanze tra quanto offerto sul mercato e la disponibilità di potenziali acquirenti, avendo delle logiche conseguenze sull’attività transattiva, percepita in forte flessione. A nulla sembra servire l’aumento, in tutti i comparti, del divario tra prezzo richiesto e prezzo effettivo.
Non dissimile dal quadro sin qui delineato è il comparto della locazione nel quale, nel complesso, non si hanno segnali incoraggianti. Gli unici segmenti orientati più alla stazionarietà sono quello residenziale e quello degli spazi destinati a parcheggio, in cui la domanda e gli scambi non osservano significative flessioni rispetto a qualche mese fa. Si allungano, tuttavia, i tempi medi di locazione ed i canoni registrano variazioni negative, sia su base semestrale che annuale.
La redditività da locazione si è, in media, mantenuta sugli stessi livelli osservati negli ultimi anni.
In prospettiva, per la seconda parte del 2012, gli operatori prevedono il perdurare dell’attuale congiuntura, con nuovi cali delle quantità e dei valori.
Riguardo la progettualità prevista, sembra essersi sbloccato il progetto di trasformazione di Ponte Parodi, cittadella ludico-commerciale con annesso terminal crociere, il cui originario accordo risale ben al 1999. Si prevede che i lavori possano finire entro il 2016. Entro l’estate, nella zona del porto, dovrebbe essere autorizzata l’installazione di un impianto eolico da 39 torri.
Ci sono poi alcuni progetti di edilizia convenzionata, come gli interventi per rendere agibile e funzionale il quartiere San Pietro di Pra’. La riqualificazione, iniziata nel 1998, con interventi di ristrutturazione per circa 5 milioni di euro, prosegue con un intervento di recupero in edilizia agevolata e convenzionata e affitto permanente da parte di una cooperativa edilizia. Nei primi mesi del 2012, la regione Liguria ed il Miur hanno investito 8 milioni di euro per una nuova residenza da 176 posti letto, dal recupero dell’ex caserma Garibaldi.
Nell’anno in corso sarà avviata la casa dello studente San Nicola (120 posti letto), nata dal restauro dell’ex convitto e istituto scolastico San Nicola, in salita della Madonnetta.
Cerca
Seguici su Facebook
Articoli più letti
- Condominio: il fondo speciale per le opere straordinarie
- Il progetto "Excellence in Rome" per valorizzare il Made in Italy
- LinkedIn: come creare un profilo
- Emilia Romagna: proposte per la legalità nella ricostruzione
- Nuovi finanziamenti per gli investimenti a tassi agevolati
- In Emilia Romagna è operativo il nuovo Fondo Energia
- Regione Liguria: finanziamenti agevolati per l'innovazione
- Riqualificate a Genova le case pubbliche di Bolzaneto
- Nomisma: pubblicato il I Rapporto sul mercato immobiliare 2013
- Risparmio di energia in condominio: gli incentivi possibili
Argomenti
abitazioni rurali Energie Rinnovabili casa vacanze agenzie immobiliari interviste contributi abitare immigrazione compravendite immobiliari edilizia norme eventi tasse ristrutturazioni compravendite energia mutui decreto Condominio immobiliare Mercato Immobiliare investimenti edilizia agevolata Comprare Casa ABI fisco agenti immobiliari piano casa acqua edilizia popolare comuni mutuo fiaip Autorità per l'Energia sfratti casa catasto governo sostenibilità Prima Casa abusivismo emergenza casa affittare casa agenzia del territorio crisi economica

