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	<title>News Mercato Immobiliare Attico.it</title>
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		<title>Compravendita e Fisco: perdere l&#8217;agevolazione prima casa?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[normative]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazione casa]]></category>
		<category><![CDATA[compravendita immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il beneficio fiscale per l&#8217;acquisto della prima casa decade se l&#8217;acquirente non rispetta il termine dei diciotto mesi per il trasferimento della residenza nel comune in cui è ubicato l&#8217;immobile acquistato con l&#8217;agevolazione.</p> <p></p> <p>Tra i requisiti che consentono di usufruire dell’agevolazione “prima casa”, è richiesto, fra gli altri, uno in particolare. Ovvero è indispensabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/02/03/compravendita-e-fisco-perdere-lagevolazione-prima-casa/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/02/1SI-PUÒ-PERDERE-LAGEVOLAZIONE-PRIMA-CASA.jpg" alt="1SI PUÒ PERDERE LAGEVOLAZIONE PRIMA CASA Compravendita e Fisco: perdere lagevolazione prima casa?" title="Compravendita e Fisco: perdere l&#039;agevolazione prima casa?" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11747" />Il beneficio fiscale per l&#8217;acquisto della prima casa decade se l&#8217;acquirente non rispetta il termine dei diciotto mesi per il trasferimento della residenza nel comune in cui è ubicato l&#8217;immobile acquistato con l&#8217;agevolazione.</p>
<p><span id="more-11746"></span></p>
<p>Tra i requisiti che consentono di usufruire dell’agevolazione “prima casa”, è richiesto, fra gli altri, uno in particolare. Ovvero è indispensabile che l’immobile da acquistare “sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza”. Per beneficiare, quindi, dell’agevolazione “prima casa”, è indispensabile che l’acquirente abbia o si impegni a ottenere la residenza nel comune in cui intende acquistare l’immobile abitativo. In quest&#8217;ultimo caso, l’acquirente deve rendere la dichiarazione di impegno nell’atto di acquisto.</p>
<p>In proposito, la circolare n. 38/2005 dell&#8217;Agenzia Entrate ha chiarito che “ai fini della corretta valutazione del requisito di residenza, dovrà considerarsi che il cambio di residenza si considera avvenuto nella stessa data in cui l’interessato rende al comune, ai sensi dell’art.18, comma 1 e 2, del DPR 30 maggio 1989, n. 223 (regolamento anagrafico della popolazione residente) la dichiarazione di trasferimento”.</p>
<p>La dichiarazione dell’acquirente di volere stabilire la residenza nei diciotto mesi è prevista dalla legge a “pena di decadenza” dall’agevolazione. Il mancato trasferimento nel termine dei diciotto mesi comporta, quindi, la perdita dell’agevolazione. La decadenza si verifica alla scadenza del diciottesimo mese dalla data dell’atto; prima di tale scadenza, infatti, il contribuente rientra ancora nei termini per adempiere all’impegno preso.</p>
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		<title>ENEA: Rapporto sull’Efficienza Energetica</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Roma nei giorni scorsi il primo “Rapporto sull’Efficienza Energetica”, che l’ENEA ha predisposto nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica per fornire uno strumento di monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali.</p> <p></p> <p>Il Rapporto fornisce il quadro complessivo delle misure per l’efficienza energetica negli usi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/02/02/enea-rapporto-sull-efficienza-energetica/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/02/Walter-Cariani.jpg" alt="Walter Cariani ENEA: Rapporto sull’Efficienza Energetica" title="ENEA: Rapporto sull’Efficienza Energetica" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11744" />È stato presentato a Roma nei giorni scorsi il primo “Rapporto sull’Efficienza Energetica”, che l’ENEA ha predisposto nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica per fornire  uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali.</p>
<p><span id="more-11742"></span></p>
<p>Il Rapporto fornisce il quadro complessivo delle misure per l’efficienza energetica negli usi finali dell’energia attuate a livello nazionale e territoriale, analizza l’evoluzione dell’intensità energetica, valuta l’efficacia e i risultati ottenuti dagli strumenti messi in atto e il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico.</p>
<p>Sui contenuti del Rapporto, News Attico.it ha intervistato Walter Cariani, responsabile del servizio supporto attività programmatiche nell’ambito dell’unità tecnica efficienza energetica. </p>
<p><strong>Secondo il Rapporto presentato dall’Enea, il miglioramento sotto il profilo dell’efficienza energetica rispetto al 1990 è stato pari al 10,4%. È un livello che può essere considerato soddisfacente o siamo ancora in ritardo rispetto agli standard europei?</strong><br />
Al contrario, tra i paese industrializzati dell’Unione europea, l’Italia è quello a più elevata efficienza energetica. Il consumo per abitante è pari a 2,4 TEP (tonnellate equivalenti petrolio per persona) mentre la media europea è pari a2,7. La quantità di energia consumata per produrre un unità di PIL nel 2010 è stata uguale a 151 TEP per milioni di euro 2000. Il raffronto dell’intensità energetica primaria poi, evidenzia un buon risultato, il 15%, anch’esso superiore alla media continentale, che vede la Germania all’8% e la Francia al 14%. Siamo in ritardo solo rispetto alla Gran Bretagna. Questo per vari motivi, tra i quali la carenza di fonti energetiche endogene, che ci ha spinto verso un utilizzo migliore dell’energia, il clima favorevole e un tessuto di piccole e medie imprese che produce componenti di alta qualità dalle alte prestazioni energetiche. Infine, le politiche messe in atto negli ultimi anni sono da considerarsi molto avanzate rispetto al resto dell’Europa.</p>
<p><strong>Tra i settori che hanno contribuito all’ottenimento di questo risultato, il residenziale è quello che ha avuto miglioramenti regolari e costanti. Quali sono stati gli interventi in questo ambito che hanno aiutato maggiormente al raggiungimento dell&#8217;obiettivo?</strong><br />
Il merito principale è da ascriversi all’attuazione da parte dell’Italia di politiche di recepimento della direttiva 2002/91/CE, che hanno comportato l’aggiornamento della legislazione di riferimento, l’adeguamento delle norme tecniche e l’incentivazione di interventi in ambito civile, vale a dire nel residenziale. Tra questi ultimi, il decreto legge 192/2005 che recepisce la direttiva EPBD (Energy performance building directive) sugli standard minimi di prestazione energetica degli edifici. Il problema italiano, semmai, è legato al monitoraggio, un’attività nella quale siamo forse meno efficienti di quanto sarebbe necessario. Nell’ambito del residenziale gli interventi più efficaci sono stati quelli relativi agli infissi ad alta efficienza, alle caldaie a condensazione e alle lampade. Hanno invece dato risultati meno soddisfacenti gli interventi che riguardano la coibentazione, forse anche perché solo nel 2010 sono stati inclusi tra quelli incentivati.</p>
<p><strong>In che misura hanno concorso i diversi incentivi offerti dallo Stato in questi anni e quali sono quelli che hanno inciso di più sui comportamenti dei cittadini?</strong><br />
Nel periodo 2007/2010, oltre l’82% del risparmio realmente conseguito è relativo a due interventi. Il primo realizzato nell’ambito del Decreto legge 192/2005, di cui parlavo prima, che comunque era uno strumento puramente normativo e non prevedeva alcun tipo di incentivazione economica. Il secondo consistente invece nei cosiddetti “certificati bianchi”, questi sì legati agli incentivi economici. L’insieme dei due interventi ha prodotto ottimi risultati.</p>
<p><strong>L’analisi degli effetti a livello territoriale delle misure per la riqualificazione energetica ha evidenziato che oltre il 64% del risparmio ottenuto si è concentrato in quattro regioni del Nord Italia. È un dato che lascia un po’ perplessi. Cosa si può fare per incentivare le aree che sono rimaste indietro ad avviare politiche energetiche adeguate?</strong><br />
Innanzitutto, va tenuto presente che i dati riferiti nel Rapporto non sono stati normalizzati secondo la popolazione, quindi è logico che le regioni più popolose sono quelle che hanno ottenuto i risultati migliori. Dobbiamo anche sottolineare come le misure che sono state analizzate sono rivolte ai cittadini, quindi la responsabilità degli scarsi livelli di risparmio non va tanto in carico alle amministrazioni locali quanto alla scarsa informazione sui comportamenti da mettere in atto. In effetti, sotto il profilo economico, energetico, sociale e ambientale si potrebbe aumentare di molto la sensibilizzazione dei cittadini, così come sviluppare ulteriormente la conoscenza tecnica degli installatori e dei manutentori che, per stare al passo con le nuove esigenze, deve essere molto elevata.</p>
<p><strong>Quali sono gli effetti principali che ci si può attendere dalle liberalizzazioni nel settore dell’energia previste dal governo Monti?</strong><br />
In tema di liberalizzazioni il settore energia mostra già da tempo una situazione molto avanzata: il Decreto 79/1999, noto anche come “Decreto Bersani” prevedeva la liberalizzazione del settore elettrico, cui ha fatto seguito la realizzazione di decreti sui titoli dell’efficienza energetica, certificati bianchi, che hanno avuto il via proprio da quel decreto. Un po’ più indietro rispetto al comparto elettrico è invece la liberalizzazione del settore del gas, avviata con il decreto 174/2000. A questo proposito, la manovra di Monti potrebbe avere effetti favorevoli. In generale, le liberalizzazioni sono utili perché, dando al consumatore un ampio ventaglio di scelte, lo costringono di fatto a sviluppare una maggiore sensibilità verso l’insieme delle tematiche ambientali.</p>
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		<title>Problemi di condominio: domande e risposte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[difesa del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Condominio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I quesiti vanno inoltrati alla Confedilizia tramite le oltre 200 Associazioni territoriali aderenti alla stessa e presso le quali è possibile attingere anche ogni ulteriore informazione.</p> <p></p> <p>DEROGHE IN TEMA DI NOMINA E REVOCA DELL’AMMINISTRATORE<br /> Un regolamento di origine contrattuale può stabilire deroghe all’art. 1129 c.c. in tema di nomina e revoca dell’amministratore?</p> <p>Ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/02/02/problemi-di-condominio-domande-e-risposte-3/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/02/1PROBLEMI-DI-CONDOMINIO.jpg" alt="1PROBLEMI DI CONDOMINIO Problemi di condominio: domande e risposte" title="Problemi di condominio: domande e risposte" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11739" />I quesiti vanno inoltrati alla Confedilizia tramite le oltre 200 Associazioni territoriali aderenti alla stessa e presso le quali è possibile attingere anche ogni ulteriore informazione.</p>
<p><span id="more-11737"></span></p>
<p>DEROGHE IN TEMA DI NOMINA E REVOCA DELL’AMMINISTRATORE<br />
<em>Un regolamento di origine contrattuale può stabilire deroghe all’art. 1129 c.c. in tema di nomina e revoca dell’amministratore?</em></p>
<p>Ai sensi dell’art. 1138, quarto comma, c.c. la disposizione in questione è inderogabile. La risposta al quesito, pertanto, è negativa.</p>
<p>IMMOBILE ARREDATO E LOCAZIONE AD USO ABITATIVO<br />
<em>Alla locazione ad uso abitativo di un immobile arredato si applica la legge n. 431/’98?</em></p>
<p>Sì. Ai sensi dell’art. 1, comma 2 della legge in questione, infatti, l’immobile arredato non rientra nell’elenco delle fattispecie escluse dall’applicazione della disciplina speciale sulle locazioni abitative. </p>
<p>LOCAZIONE E DENUNCIA ALLA SOPRAINTENDENZA<br />
<em>Sono proprietario di un immobile di interesse storico-artistico. Nel caso dovessi cederlo in locazione, sono tenuto a denunciare tale trasferimento alla Sopraintendenza? </em></p>
<p>Il decreto-legge n. 70/’11 (così come convertito) ha abolito la denuncia che i proprietari di immobili di interesse storico-artistico dovevano fare alla Sopraintendenza in occasione di ogni locazione (o, comunque, di trasferimento della detenzione) e il cui inadempimento era punito financo con la pena della reclusione. La risposta al quesito, pertanto, è negativa. </p>
<p>AVVISO DI CONVOCAZIONE<br />
<em>Quanti giorni prima – secondo la legge – deve essere comunicato ai condòmini l’avviso di convocazione dell’assemblea?</em> </p>
<p>Ai sensi dell’art. 66, terzo comma, disp. att. c.c. “l’avviso di convocazione deve essere comunicato ai condòmini almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza”. Sul punto la giurisprudenza ha chiarito che per calcolare il previsto termine di cinque giorni “(che decorre non dalla data di spedizione dell&#8217;avviso di convocazione dell&#8217;assemblea condominiale, ma dalla data di ricezione) è necessario sottrarre il dies a quo, che è solo quello della convocazione e non quello del ricevimento dell&#8217;avviso” (cfr., ex multis, Trib. Napoli sent. n. 6888 del 13.5.’91); inoltre, che il mancato rispetto di quanto previsto dalla norma in questione non comporta la nullità ma la semplice annullabilità delle delibere eventualmente assunte (Cass. sent. n. 2346 del 12.6.’75).</p>
<p><strong>La rubrica fornisce risposta solo a quesiti di interesse generale. Non saranno, pertanto, presi in considerazione quesiti né a carattere personale né relativi a questioni già pendenti innanzi all’Autorità Giudiziaria.<br />
Per gli indirizzi delle Associazioni consultare i siti www.confedilizia.it e www.confedilizia.eu oppure telefonare al numero 06.67.93.489</strong></p>
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		<title>Risparmio energetico: grazie agli incentivi migliora l’efficienza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza Energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Roma nei giorni scorsi, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, il primo “Rapporto sull’Efficienza Energetica”.</p> <p></p> <p>L’ENEA ha predisposto il &#8220;rapporto&#8221; nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica per fornire uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. </p> <p>Il Rapporto fornisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/02/01/risparmio-energetico-grazie-agli-incentivi-migliora-l-efficienza/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/01/2EFFICIENZA-ENERGETICA-DEGLI-EDIFICI.jpg" alt="2EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI Risparmio energetico: grazie agli incentivi migliora l’efficienza" title="Risparmio energetico: grazie agli incentivi migliora l’efficienza" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11725" />È stato presentato a Roma nei giorni scorsi, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, il primo “<em>Rapporto sull’Efficienza Energetica</em>”.</p>
<p><span id="more-11723"></span></p>
<p>L’ENEA ha predisposto il &#8220;rapporto&#8221; nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica per fornire  uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. </p>
<p>Il Rapporto fornisce il quadro complessivo delle misure per l’efficienza energetica negli usi finali dell’energia attuate a livello nazionale e territoriale, analizza l’evoluzione dell’intensità energetica, valuta l’efficacia e i risultati ottenuti dagli strumenti messi in atto e il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico.</p>
<p>Nel 2009, l’indice di efficienza energetica ODEX per l’intera economia è risultato pari a 89,6,  quindi il miglioramento dell’efficienza energetica rispetto al 1990 è stato pari al 10,4%. Tra i vari settori che hanno contribuito all’ottenimento di questo risultato, il residenziale è quello che ha avuto miglioramenti regolari e costanti per tutto il periodo 1990-2009. L’industria ha avuto una significativa evoluzione solo negli ultimi quattro anni, mentre il settore dei trasporti ha mostrato un andamento altalenante ed è quello che ha registrato gli incrementi di efficienza più modesti.</p>
<p>Gli interventi che hanno maggiormente contribuito al raggiungimento degli obiettivi prefissati sono stati: l’installazione di impianti di riscaldamento efficienti nel settore residenziale; l’adozione di standard minimi di prestazione energetica del complesso edificio-impianto nel settore terziario; l’installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, di motori elettrici ad alta efficienza e il recupero di cascami di calore nel settore industriale; il rinnovo eco-sostenibile del parco autoveicoli nel settore trasporti.</p>
<p>L’analisi degli effetti a livello territoriale delle due principali misure nazionali di miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico ha evidenziato una sensibile differenza a livello regionale:  per quanto riguarda le detrazioni fiscali del 55% concesse per la riqualificazione degli edifici esistenti, oltre il 64% del risparmio ottenuto è concentrato in sole quattro regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna), mentre in relazione ai “Certificati bianchi”, cioè i titoli che certificano i risparmi energetici conseguiti attraverso la realizzazione di specifici interventi, le regioni nelle quali si è raccolta la quota più significativa dei risparmi sono la Lombardia, la Toscana e il Lazio, seguite da Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e Campania.</p>
<p>In sede di commento, il commissario dell’Enea, Giovanni Lelli, ha dichiarato che “<em>il Rapporto evidenzia come il nostro Paese abbia saputo impegnarsi in questi ultimi anni per migliorare la propria efficienza energetica, attuando una riconversione del sistema produttivo e dei servizi energetici attraverso l’adozione di tecnologie più innovative. Ha contribuito a questo miglioramento anche una maggiore consapevolezza dei cittadini che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dallo Stato con gli incentivi  per  la riqualificazione del patrimonio immobiliare migliorando il proprio benessere abitativo. L’efficienza energetica è ormai diventata uno dei capisaldi su cui si basa la nostra strategia energetica per ridurre sia la domanda che la dipendenza negli approvvigionamenti  e ha permesso all’Italia di raggiungere ottimi risultati, in linea con gli indirizzi e le politiche energetiche europee. Per mantenere questo trend nei prossimi anni serviranno nuovi interventi ed azioni in grado di orientare gli investimenti e di influenzare i comportamenti di imprese, Pubblica Amministrazione e cittadini</em>”.</p>
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		<title>Professione mediatore: da maggio serve il patentino</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenzie immobiliari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con l’entrata in vigore del nuovo decreto attuativo si conclude il percorso di liberalizzazione della professione di agente immobiliare.</p> <p></p> <p>Il decreto prevede la soppressione del Ruolo il prossimo 12 maggio 2013 e stabilisce l’istituzione di una sezione speciale all’interno del Registro delle imprese per chi svolge l’attività di mediatore. A tutela della professionalità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/02/01/professione-mediatore-da-maggio-serve-il-patentino/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/01/1LAGENTE-IMMOBILIARE-DEL-FUTURO.jpg" alt="1LAGENTE IMMOBILIARE DEL FUTURO Professione mediatore: da maggio serve il patentino" title="Professione mediatore: da maggio serve il patentino" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11721" />Con l’entrata in vigore del nuovo decreto attuativo si conclude il percorso di liberalizzazione della professione di agente immobiliare.</p>
<p><span id="more-11720"></span></p>
<p>Il decreto prevede la soppressione del Ruolo il prossimo 12 maggio 2013 e stabilisce l’istituzione di una sezione speciale all’interno del Registro delle imprese per chi svolge l’attività di mediatore. A tutela della professionalità e a garanzia dei consumatori, inoltre, le Camere di Commercio dovranno fornire operatori in regola un tesserino di riconoscimento.  </p>
<p>“<em>Il nuovo decreto é una vittoria della Federazione, che ha lavorato bene al tavolo di concertazione insieme ai tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico, e a tutte le categorie interessate</em>”, ha dichiarato il presidente della Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, Paolo Righi. “<em>Anche perché, con il nuovo regolamento si rafforzano la lotta all’abusivismo e la trasparenza nei confronti dei cittadini</em>”.</p>
<p>Cambiano dunque le regole per gli agenti immobiliari e i mediatori ma, oltre al possesso dei requisiti soggettivi e di onorabilità, rimane l’obbligo del corso di formazione e dell’esame per l’accesso alla professione. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che prevede per gli agenti un anno di tempo per adeguarsi alle nuove regole. Nel decreto viene prevista le modalità di passaggio dei soggetti imprenditoriali e delle persone fisiche iscritte nel Ruolo soppresso dal D. Lgs. n. 59/2010, ma che in realtà è rimasto in vita, in attesa dell’entrata in vigore del decreto attuativo. </p>
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		<title>Urbanistica Emilia-Romagna: presto legge per le aree urbane</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[legge urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non si tratta di rifare una nuova legge urbanistica, ma di riordinare e sviluppare nel nuovo contesto gli strumenti legislativi già esistenti.</p> <p></p> <p>L’assessore della Regione Emilia Romagna Alfredo Peri ha annunciato imminenti interventi legislativi in campo urbanistico, secondo quanto si legge sul supplemento CentroNord del Sole 24 Ore di qualche giorno fa. In sintesi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/01/31/urbanistica-emilia-romagna-presto-legge-per-le-aree-urbane/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/01/3PRESTO-UNA-LEGGE-PER-LE-AREE-URBANE.jpg" alt="3PRESTO UNA LEGGE PER LE AREE URBANE Urbanistica Emilia Romagna: presto legge per le aree urbane" title="Urbanistica Emilia-Romagna: presto legge per le aree urbane" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11728" />Non si tratta di rifare una nuova legge urbanistica, ma di riordinare e sviluppare nel nuovo contesto gli strumenti legislativi già esistenti.</p>
<p><span id="more-11727"></span></p>
<p>L’assessore della Regione Emilia Romagna Alfredo Peri ha annunciato  imminenti interventi legislativi in campo urbanistico, secondo quanto si legge sul supplemento CentroNord del Sole 24 Ore di qualche giorno fa. In sintesi, il suo auspicio è quello di favorire politiche premianti per la rigenerazione urbana, rispetto allo sviluppo di nuove aree edificabili.  Il tutto con l&#8217;obiettivo di migliorare il futuro del territorio emiliano-romagnolo. </p>
<p>Prevede, infatti, più recupero del patrimonio edilizio esistente e meno costruzioni nuove, con la consapevolezza di “<em>saper indicare una più chiara distinzione dei processi rigenerativi, distinguendo quelli di tipo edilizio-molecolare tipici dei Rue, da quelli urbanistico-sistemici più propri di Psc/Poc</em>”.</p>
<p>Per ognuno degli strumenti urbanistici citati Peri ha una strategia. Innanzitutto i Rue (Regolamenti urbanistico edilizio) per i quali l’assessore auspica un rafforzamento dell’uniformità del sistema di regole. Per i Poc (Piano operativo comunale), invece, attraverso un rafforzamento del meccanismo della perequazione urbanistica, “<em>dovrà essere assunto come centrale il binomio riqualificazione e progetto della città pubblica</em>”.</p>
<p>Secondo l’assessore, infine, sul fronte dei Psc (piano strutturale comunale) i processi di riqualificazione urbana e la dotazione di infrastrutture e servizi dovrebbero essere maggiormente correlati fra di loro, al fine di conseguire risultati più efficaci dal punto di vista urbanistico.</p>
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		<title>Riqualificazione energetica: detrazione 55% verso la stabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[normative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Più vicini i bonus fiscali strutturali per interventi di efficienza energetica in edilizia.</p> <p></p> <p>Sono state approvate dalla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati le misure rivolte a favorire l’edilizia di qualità e la riqualificazione energetica degli edifici. Pertanto il bonus fiscale del 55%, che era stato prorogato solo fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/01/31/riqualificazione-energetica-detrazione-55-verso-la-stabilita/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/01/4DETRAZIONE-55-VERSO-LA-STABILITÀ.jpg" alt="4DETRAZIONE 55 VERSO LA STABILITÀ Riqualificazione energetica: detrazione 55% verso la stabilità" title="Riqualificazione energetica: detrazione 55% verso la stabilità" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11731" />Più vicini i bonus fiscali strutturali per interventi di efficienza energetica in edilizia.</p>
<p><span id="more-11730"></span></p>
<p>Sono state approvate dalla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati le misure rivolte a favorire l’edilizia di qualità e la riqualificazione energetica degli edifici. Pertanto il bonus fiscale del 55%, che era stato prorogato solo fino al 31 dicembre 2012, a partire dal 2013 sarà reso stabile e strutturale anche se ridotto al 36 per cento delle spese per interventi di riqualificazione energetica, come previsto dall’art. 4 del d.l. 6 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla l. 214/2011.</p>
<p>Il bonus fiscale del 55% è uno dei successi più significativi della <em>green economy</em> nel nostro Paese. Ha, infatti, garantito consistenti risparmi sulle spese energetiche delle famiglie e una riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera. Per questo motivo la Commissione ha chiesto che tali incentivi vengano estesi non solo agli interventi per il risparmio energetico, ma anche per i lavori di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente.</p>
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		<title>L’Agenzia Immobiliare diventa multi-servizi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;unione di competenze per la gestione ottimale del cliente è un mix in grado di contrastare la crisi.</p> <p></p> <p>Un formula innovativa già presente in qualche grande Città del nostro Paese. Molti i professionisti che hanno visto nella condivisione e nell’integrazione uno strumento di operatività più completo. Oggi Agenti immobiliari, progettisti, consulenti legali, amministratori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/01/30/l-agenzia-immobiliare-diventa-multi-servizi/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/01/3LAGENZIA-IMMOBILIARE-DIVENTA-MULTISERVIZI.jpg" alt="3LAGENZIA IMMOBILIARE DIVENTA MULTISERVIZI L’Agenzia Immobiliare diventa multi servizi" title="L’Agenzia Immobiliare diventa multi-servizi" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11718" />L&#8217;unione di competenze per la gestione ottimale del cliente è un mix in grado di contrastare la crisi.</p>
<p><span id="more-11717"></span></p>
<p>Un formula innovativa già presente in qualche grande Città del nostro Paese. Molti i professionisti che hanno visto nella condivisione e nell’integrazione uno strumento di operatività più completo. Oggi Agenti immobiliari, progettisti, consulenti legali, amministratori di condominio e commercialisti hanno deciso di fare squadra non solo fra di loro, ma anche con imprese di costruzioni e società per l’installazione di impianti elettrici e fotovoltaici. </p>
<p>Risultato: abbattimento dei costi, ottimizzazione delle risorse e un servizio completo per un&#8217;operazione immobiliare di elevato standard. Una strategia che consente di aggirare i problemi creati dalla crisi economica in atto. E che ottimizza la gestione immobiliare, in grado di seguire il cliente in tutto l&#8217;iter della compravendita che richiede diversi professionisti: vendita e acquisto dell’immobile; gestione e realizzazione immobiliare; accesso al credito e gestione del risparmio; progettazione architettonica e certificazione energetica; ristrutturazione; amministrazione di condominio; consulenza legale e del commercialista; consulenza e realizzazione di impianti fotovoltaici e da fonti rinnovabili.</p>
<p>Da precisare. In questa nuova formula di aggregazione professionale, ogni società mantiene la propria identità, pur condividendo gli spazi, le spese e le risorse. Senza contare la crescita operativa che deriva dall&#8217;apporto di nuovi contatti e quindi di nuovi clienti.</p>
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		<title>Economia immobiliare: la classe energetica incide sui prezzi?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:23:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Secondo alcune stime, un appartamento in classe C costa in media il 10% in più rispetto a uno in classe G.</p> <p></p> <p>Dalla data di entrata in vigore dell&#8217;obbligo di indicare l&#8217;indice di prestazione energetica degli immobili in tutti gli annunci commerciali di vendita (il 1° gennaio 2012) risulta in crescente aumento, anche se ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/01/30/economia-immobiliare-la-classe-energetica-incide-sui-prezzi/"  size="small"   ></g:plusone><p><img src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2012/01/2LA-CLASSE-ENERGETICA-INCIDE-SUI-PREZZI.jpg" alt="2LA CLASSE ENERGETICA INCIDE SUI PREZZI Economia immobiliare: la classe energetica incide sui prezzi?" title="Economia immobiliare: la classe energetica incide sui prezzi?" width="300" class="alignleft size-full wp-image-11715" />Secondo alcune stime, un appartamento in classe C costa in media il 10% in più rispetto a uno in classe G.</p>
<p><span id="more-11714"></span></p>
<p>Dalla data di entrata in vigore dell&#8217;obbligo di indicare l&#8217;indice di prestazione energetica degli immobili in tutti gli annunci commerciali di vendita (il 1° gennaio 2012) risulta in crescente aumento, anche se ancora piuttosto basso, il numero di annunci immobiliari in regola. Secondo quanto comunica un&#8217;indagine di Immobiliare.it, alla data del 12 gennaio il 7,3% delle inserzioni risulta riportare correttamente l&#8217;indice di prestazione energetica. Poiché era il 4,7% al 31 dicembre 2011, l&#8217;aumento è evidente. Molto forti, però, sono le differenze territoriali.</p>
<p>Ma quanto incide la classe energetica sui prezzi degli immobili? In base ai dati di Immobiliare.it, Casa24 Plus ha calcolato il prezzo medio per classe energetica in quattro grandi città (Milano, Roma, Torino, Firenze) e la variazione percentuale. Dall&#8217;elaborazione emerge che un bilocale di 65 metri quadri in zona semicentrale, se di classe A costa rispetto alla classe C il 29,18% in più a Firenze, il 21,68% in più a Roma, il 18,21% in più a Milano e il 17,50% in più a Torino. Per la stessa tipologia d&#8217;immobile, la variazione di prezzo tra una classe C e una classe G è del 14,75% a Torino, dell&#8217;11,80% a Milano, del 7,79% a Roma e del 4,45% a Firenze.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>News Attico intervista il fondatore di Michelangelo Consulting</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>News Attico intervista Mauro Portaluppi, fondatore e amministratore dell&#8217;agenzia di intermediazione immobiliare <a href="http://www.michelangeloconsulting.it/" target="_blank">Michelangelo Consulting</a>, situata in via Revere nel centro di Milano.</p> <p></p> <p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<g:plusone href="http://news.attico.it/2012/01/27/news-attico-intervista-il-fondatore-di-michelangelo-consulting/"  size="small"   ></g:plusone><p>News Attico intervista Mauro Portaluppi, fondatore e amministratore dell&#8217;agenzia di intermediazione immobiliare <a href="http://www.michelangeloconsulting.it/" target="_blank">Michelangelo Consulting</a>, situata in via Revere nel centro di Milano.</p>
<p><span id="more-11711"></span></p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ee91o-56nRI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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